Lino Marmorato: «Il segreto di Ballardini? Non pensa al modulo, ma agli uomini migliori»

“Il punto di forza del Genoa è Ballardini” con queste parole, Lino Marmorato giornalista e commentatore di Radio Nostalgia, inizia la nostra chiacchierata in esclusiva, sul Grifone e sul suo attuale buon momento. In questo periodo il punto di forza del Genoa sembra la difesa, più che l’attacco. Anche il Genoa è entrato nella mentalità […]

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“Il punto di forza del Genoa è Ballardini” con queste parole, Lino Marmorato giornalista e commentatore di Radio Nostalgia, inizia la nostra chiacchierata in esclusiva, sul Grifone e sul suo attuale buon momento.

In questo periodo il punto di forza del Genoa sembra la difesa, più che l’attacco. Anche il Genoa è entrato nella mentalità italiana “primo non prenderle”?

La mia convinzione non è che la forza del Genoa sia la difesa, ma Ballardini ed i giocatori che ha in rosa. La difesa a 3 che schiera Ballardini: Manfredini, Granqvist, Portanova, è la più forte di questo campionato, ma la forza del Genoa è anche il centrocampo, Matuzalem su tutti, gli esterni Bertolacci e Antonelli e anche i “vecchi” sono tornati a fare il gioco migliore. Bisogna dire grazie anche a Preziosi ha fatto seppur in ritardo un mercato oculato con obiettivo, la salvezza. 

Anche i nuovi metodi di allenamento hanno influito positivamente?

Le ultime 3 partite hanno dimostrato che il lavoro che si in allenamento durante la settimana, viene fatto anche in campo la domenica. Con Ballardini, in allenamento non si fanno le partitelle con gli allievi, si fanno partite 11 contro 11 dove ogni giocatore deve lottare per guadagnarsi il posto. E’ dura, perché la lotta salvezza  dura, però ci sono finalmente buone basi. Tornando al discorso dell’attacco invece posso dire che Borriello sta tornando il giocatore che tutti conosciamo, quello che lavora per la squadra. Ci tengo poi a sottolineare il lavoro di Pilati il preparatore atletico che sta facendo molto bene, il Genoa sta recuperando molto bene la condizione fisica, che era mancata nella prima parte del campionato.

Cosa ne pensa di Immobile? Ha fatto un gran campionato l’anno scorso in Serie B, in Under 21 fa bene, ma a parte un inizio discreto di campionato, sembra essersi un po’ perso con la maglia rossoblù.

La differenza tra la Serie B, l’Under 21, e la Serie A è molta. Chi esplode in Serie A il primo anno deve avere la giusta mentalità.

Come diceva Bocchetti in dialetto napoletano, Immobile deve recuperare la “cazzimma” (Ndr: cattiveria) giusta, e per recuperarla deve avere la consapevolezza dei suoi mezzi e dimostrare che li può sfruttare.

Secondo lei potremmo rivederlo al fianco di Borriello?

Con Ballardini nulla è scontato, in queste ultime partite abbiamo giocato con squadre quotate come Juventus, Lazio e il Parma che non è da sottovalutare perché è comunque la squadra rivelazione del girone d’andata. Il mister ha deciso di adottare il 3-5-1-1 con Bertolacci a sostegno di Borriello, ma può darsi che con squadre più alla portata del Grifone lo rivedremo in campo.

Quindi il 3-5-1-1 di Ballardini non sarà il modulo definitivo del Genoa?

Con Ballardini possiamo vedere di tutto, non è un allenatore fissato con il modulo, di sicuro non vedremo mai il 4-4-2. Ballardini fa giocare la squadra negli spazi, occupandoli e non lasciandoli agli avversari. Ballardini sfrutta soprattutto gli uomini migliori che ha disposizione in quel momento ed in base a quello li mette in campo.

Parliamo ora di Bertolacci, ormai il posto di trequartista è il suo?

Più che altro direi il posto da mezz’ala universale, Bertolacci ha la dote di poter giocare in tutti i ruoli del centrocampo, non escludo che quando sarà un po’ più vecchiotto, verrà riscoperto come playmaker. Bertolacci adesso sta sfruttando molto bene gli spazi che gli lascia Borriello, infatti è l’unico giocatore con cui Borriello non ha nulla di ridire in campo.

Vuole aggiungere qualcosa in chiusura?

Aggiungo solo questo, Ballardini ci ha messo il suo, Preziosi, anche se in ritardo, ci ha messo il suo e i giocatori ci stanno mettendo del loro, ora tocca ai tifosi riempire il Luigi Ferraris e tornare a farlo ruggire come un tempo.

Luana Ambrico

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