GRIFO D’ATTACCO – Date un braccio e una mente al Genoa

Pianetagenoa1893.net incontra il direttore Beppe Nuti

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Genoa Lapadula Piatek Sandro

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Un brutto ko per il Genoa di Ballardini che cade in casa, un’altra volta, contro l’Udinese, ormai lanciata nelle zone nobili della classifica. Entriamo nelle ultime e frenetiche ore di calciomercato. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 72ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

La sconfitta di ieri è un destro alla mandibola del Genoa? «Il Grifone ha perso una grande opportunità per superare in classifica Chievo e Sassuolo. La salvezza sarà una battaglia fino all’ultima giornata. Mancano i gol, è vero, ma vedo che nessuno mette in condizione l’altro per farlo: Migliore e Biraschi non hanno messo in mezzo un pallone, Bertolacci e Veloso impalpabili in mezzo al campo. L’Udinese ha vinto perché ha capitalizzato l’unica mezza palla dell’incontro, altrimenti Perin non avrebbe preso voto».

Giusto criticare così duramente Rigoni? «Non ha assolutamente senso perché nelle sconfitte si perde tutti, nessuno escluso. Resta il fatto che da Rigoni nell’ultimo anno e mezzo mi aspettavo di più come centrocampista incursore. Il Genoa in casa non riesce a imporre il proprio gioco, è una pessima cosa sebbene i ragazzi ci mettano il cuore in ogni partita. L’Udinese non è una concorrente alla salvezza: intendiamoci, gli scontri diretti sono altri. Però in due partite i friulani hanno fatto sei punti con un calcio semplicissimo».

Callegari è ormai cosa fatta. Cosa chiede a Perinetti in questi due ultimi giorni di mercato? «Chiedo di dare un braccio e una mente al Genoa. Ballardini sta facendo miracoli con una rosa costruita in modo completamente sbagliato in estate. Hiljemark è un cavallo di ritorno, Callegari è un prospetto interessante ma ha bisogno di tempo. É necessario un centravanti capace di fare gol, un mediano tecnico e un laterale bravo nell’uno contro uno».

Lunedì sera, la Lazio che sarà reduce dalla semifinale d’andata di Coppa Italia. «La gara inaugura un trittico duro, due trasferte complicate a modo loro, poi l’Inter in casa: niente è ancora deciso in questo campinato dove il Genoa è stato autolesionista come non mai. A Roma mancherà Spolli per squalifica, di fronte ci sarà l’attacco più prolifico del campionato (57 gol in 22 giornate). Gli stimoli non mancheranno…».

Alessandro Legnazzi, Beppe Nuti

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