GRIFO D’ATTACCO – Genoa, tutto in un mese

Bisogna aspettare ancora qualche settimana prima di tirare le somme. Il lavoro settimanale migliorerà le intese tra i reparti

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Il Genoa strappa un punto al Sassuolo e sale a ventiquattro punti in classifica. Tony Sanabria in gol per la seconda volta consecutiva. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 114ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

1-1 contro il Sassuolo: risultato giusto? «E’ un punto importante sinonimo di continuità dopo la vittoria di lunedì. Il 4-2-3-1 ha funzionato ma non nella prima mezz’ora dove il Genoa ha sofferto oltremodo il palleggio dei neroverdi. Radovanovic è l’elemento che ci voleva a centrocampo, Lerager ha doti da mezz’ala. Accentrando in corso d’opera la posizione di Kouamé Prandelli ha ottenuto più peso in attacco, coinvolgendo maggiormente Sanabria. Il mese di febbraio del Grifone sarà fondamentale».

Sanabria ancora in gol. «Il Genoa ha perso forse troppo frettolosamente Piatek ma ha trovato il degno sostituto. Tony Sanabria ha un ottimo rapporto con il gol: a Empoli ci ha mostrato doti da opportunista dell’area di rigore, la marcatura di ieri è invece di tecnica pura perché stoppa la palla e la gira con forza in poco spazio».

Tra entrate e uscite, che voto si sente di dare al mercato invernale del Genoa? «6,5 perché i nuovi arrivi rivoluzionano la squadra e rinforzano il centrocampo: solo il tempo dirà quanto. Bisogna aspettare ancora qualche settimana prima di tirare le somme. Il lavoro settimanale migliorerà le intese tra i reparti che ieri sono apparse approssimative: del tutto normale».

Domenica, a pranzo, sfida al Dall’Ara. Prandelli recuperà Rolon ma perde Romero per squalifica. «Dispiace per l’ammonizione di Romero, tra l’altro evitabile perché avvenuta a centrocampo. Rientra Rolon che può giocare assieme a Radovanovic e Lerager. Le squadre di Mihajlovic partono forte, poi bisogna vedere nelle settimane successive che cosa succederà. Sono convinto che il Bologna non retrocederà: Chievo, Frosinone ed Empoli hanno qualcosa di meno».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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