Thiago Motta e l’inesperienza dimostrata contro l’Udinese

La partita con i friulani è cambiata in due minuti

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Thiago Motta Genoa
Le indicazioni di Thiago Motta (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Gli sono bastate due settimane per tornare ad assaporare la regolare assurdità delle partite, e non solo, del Genoa. Thiago Motta non è ancora avvezzo alla critica che bersaglia il quotidiano mestiere dell’allenatore: prima colpisce da un lato, subito dopo dall’altro. Il tecnico è entrato nell’occhio del ciclone dopo il 3-1 con l’Udinese che ha bruciato parte del credito raccolto con il 3-1 rifilato al Brescia nella sera del suo debutto. Il tutto in appena una settimana, tempo record. Sostituzioni, inesatta lettura della partita e scarsa cognizione di causa: sono i tre principali capi d’imputazione addebitati a Motta.

Il problema, tuttavia, è ben altro e risiede nella mancanza di esperienza del mister più giovane del torneo. Lampante, a tal fine, il momento che ha deciso Genoa-Udinese, tra il 70′ e 72′: Thiago Motta toglie Romero, un marcatore purosangue, e inserisce Sanabria mentre Luca Gotti rinuncia alla prima punta Nestorovski per il velocista Kevin Lasagna. Con questa mossa, semplice e contraria, i friulani vincono la partita perché con l’ex Carpi arano la mediana rossoblù priva d’interditori e di forze fresche. Un atteggiamento che avrà fatto storcere il naso ai professori di Coverciano che da decenni insegnano alle giovani leve che la disposizione in campo di una squadra deve essere “razionale, equilibrata ed elastica”.

Enrico Preziosi crede fortemente nell’ascendente di Thiago Motta – altrimenti non lo avrebbe scelto – che allenatore lo era giù in campo e nello spogliatoio con Gasperini e Mourinho. Sarebbe perfetto se il trentasettenne tecnico del Genoa acquisisse il giusto mix tra il pressing alto di Gasperson e pragmatismo dello Special One senza più intransigenze tattiche che talvolta possono danneggiare il risultato contro qualsiasi avversario. Solo il tempo e la pazienza diranno se Motta è l’uomo giusto al posto giusto per raggiungere un obiettivo che al momento dista trentadue punti.

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