Con 22 reti la genoana Caterina Bargi vince alla pari della ternana Valentina Pirone la classifica delle marcatrici

La media della rossoblù è di 0,758 a partita con incidenza sulle 52 reti di squadra del 42,3%

Caterina Bargi esulta dopo il rigore trasformato con l'Hellas Verona (foto Genoa cfc)

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Dopo ventiquattro anni e per la quinta volta su novantatré campionati (cinquantasette – compreso quello a nove squadre del 1909/1910 – di massima serie e trentasei di quella cadetta, due dei quali disputati dalla formazione femminile) «a girone unico» un calciatore del Genoa ha vinto la classifica cannonieri (fatto sempre accaduto a livello di Serie B). Dopo Attilio «Patinella» Frizzi (20 reti nel 1951/1952 in 32 incontri: media di 0,625 a partita, con incidenza sulle 61 reti di squadra del 32,7%), Roberto «o’Rei di Crocefieschi» Pruzzo – «ex aequo» con Giuliano Musiello II dell’ Avellino – (18 reti nel 1975/1976 in 30 incontri: media di 0,6 a partita, con incidenza sulle 57 reti di squadra del 31,5%), Giuseppe Oscar «Flipper» Damiani sr. (17 reti nel 1978/1979 in 33 incontri: media del 0,515 a partita, con incidenza sulle 34 reti di squadra dello 50%) e Cosimo «Mino» Francioso (24 reti nel 1999/2000 in 36 incontri: media di 0,666 a partita, con incidenza sulle 51 reti di squadra dello 47%) oggi è stata la volta – la prima di una calciatrice – di Caterina Bargi (22 reti nel 2023/2024 in 29 incontri: media di 0,758 a partita con incidenza sulle 52 reti di squadra del 42,3%), che ha condiviso il primato «ex aequo» con Valeria Pirone, che al 48′ della ripresa ha segnato la rete – sua seconda di giornata – ad Acquaviva, nella Repubblica di San Marino, del definitivo 3-1 per la Ternana Women, che contenderà al Napoli Women, nono in Serie A, nei «play-off» la partecipazione alla prossima massima serie.

Le Grifonesse, che hanno terminato il Campionato in settima posizione, oggi non hanno giocato bene, subendo a lungo le avversarie, ma hanno avuto un orgoglioso finale, nel quale hanno dimezzato lo svantaggio e sfiorato il pareggio.

Ecco le principali azioni dell’incontro:

5’ del primo tempo: un diagonale di destro da quattordici metri di Giulia Parodi, defilata sulla destra, su «verticalizzazione» di Lucrezia Gemma Rossi, termina sul fondo a un paio di metri dal palo destro.

8’ del primo tempo: un diagonale di sinistro in «demi-volée» da diciassette metri di Linda Montesi, sfiora l’incrocio destro dei pali della porta genoana.

16’ del primo tempo: Montesi, defilata sulla sinistra, sfiora la rete con un tiro-cross a sei metri dalla linea di fondo, che le viene negata da una «smanacciata» al pallone di Camilla Forcinella, la prima giocatrice del Genoa a essere convocata nella Nazionale Italiana maggiore durante la sua militanza nel sodalizio rossoblù nonché la prima, tra uomini e donne, non giocando nella massima serie.

25’ del primo tempo: un calcio di punizione, battuto vicino alla linea laterale sinistra otto metri oltre la metà campo di interno destro da Valentina Simeone, fa «spiovere» il pallone nel «cuore» dell’area di rigore genoana, dove, dopo essere stato toccato con il petto da Montesi, finisce alla bulgara Ivana Emilova Naydenova, che, defilata sulla sinistra a quattro metri dalla linea di fondo, calcia un rasoterra di interno sinistro mandando in porta il pallone che Forcinella riesce solamente a sfiorare con la mano sinistra.

33’ del primo tempo: dopo essersi liberata di Rossi, la bulgara Lora Petrova, defilata sulla destra su lancio in profondità della connazionale Naydenova, con la sola Forcinella sulla linea di porta davanti a lei, calcia incredibilmente fuori di qualche centimetro rispetto al palo sinistro a mezz’altezza il diagonale di interno destro.

41’ del primo tempo: su traversone «a campanile» di interno destro di Rossi dalla «tre quarti» di destra, Parodi con un imperioso stacco di testa manda da sei metri il pallone a sfiorare il palo sinistro, a fianco del quale era comunque appostata Viola Maurilli.

7’ del secondo tempo: su traversone di destro dalla «tre quarti» di destra della venezuelana Maria Fernanda «Dinha» Fernandez Betancour, Bargi fa «sponda» di testa per Alice Campora, il cui colpo di testa da quattro metri a mezz’altezza che manderebbe il pallone a «insaccarsi» vicino al palo destro, viene deviato sul fondo con la mano destra da Maurilli, protesasi in tuffo.

8’ del secondo tempo: su conclusione rasoterra di interno destro della polacca Martyna Duchnowska, defilata sulla destra, da sette metri Forcinella si salva con il piede sinistro mandando il pallone sul fondo, ma sul successivo calcio d’angolo, battuto dalla destra di interno destro da Petrova, non può alcunché sulla deviazione con la tempia sinistra di Anna Clemente, che manda il pallone a «insaccarsi» nell’angolino alto destro, dopo aver «baciato» il palo.

16’ del secondo tempo: su calcio di punizione battuto di interno destro dalla «tre quarti» di sinistra da Naydenova nel «cuore» dell’area di rigore genoana, Montesi devia il pallone di testa nell’angolino basso sinistro, vedendosi negare la gioia della rete da una «miracolosa» deviazione sul fondo con la mano sinistra di Forcinella, protesa in tuffo.

23’ del secondo tempo: un calcio di punizione dalla destra di Petrova manda il pallone ad «accarezzare» la traversa.

24’ del secondo tempo: su calcio d’angolo dalla destra di Petrova, Naydenova con una «demi-volée» di interno destro sfiora l’incrocio dei pali sinistro.

25’ del secondo tempo: «siparietto» «deamicisiano»: ovazione e cori delle bambine del Genoa Under 10 e Under 12 per l’ingresso in campo, al posto di Parodi, della loro allenatrice, Fabiana Costi.

29’ del secondo tempo: bel diagonale a mezz’altezza di interno sinistro da una trentina di metri della canadese-danese Heidi Samaja Giles, che va fuori di un metro rispetto al palo sinistro.

37’ del secondo tempo: leggermente defilata sulla destra, Giorgia «Gina» Bettalli con un diagonale di interno sinistro da quindici metri colpisce la base del palo destro.

40′ del secondo tempo: defilata sulla destra, Campora risolve una confusa mischia nell’area di rigore capitolina con una «telecomandata» «demi-volée» di destro nell’angolino basso destro.

46′ del secondo tempo: su calcio d’angolo dalla sinistra, battuto di interno destro da Arianna Acuti, Costi manda con un colpo di testa il pallone di qualche centimetro sopra la traversa.

TABELLINO

Arenzano (GE), Stadio “Nazario Gambino”, domenica 19 maggio 2024, ore 15,00

Genoa-Res Roma VIII 1-2 [XXX giornata del Campionato Italiano di Serie B 2023/2024]

Arbitro: Balducci [Empoli (FI)]

Spettatori: duecento circa.

Marcatrici; nel primo tempo al 25’ Naydenova (R); nel secondo tempo all’8’ Clemente (R), al 40’ Campora (G).

Genoa (3-5-2): 21 Forcinella (dal 34’ del 2° T.: 40 Repetti); 8 Fernandez, 74 Lucafò (dal 34’ del 2° T.: 28 Parolo), 19 Giles; 27 L. G. Rossi (dal 1’’ del 2° T.: 23 Oliva), 4 Bettalli, 5 Abate (dal 1’’ del 2° T.: 20 Campora), 24 Scuratti, 17 Acuti; 9 G. Parodi (dal 25’ del 2° T.: 80 Costi), 22 Bargi. Allenatore: A. Filippini I.

Res Roma (3-4-1-2): 1 Maurilli; 45 Comodi (dall’11’ del 2° T.: 39 Antonelli), 16 Simeone, 4 Liberati; 29 Naydenova; 8 Coluccini (dal 12’ del 2° T.: 6 Fracassi), 99 Petrova, 17 Clemente; 7 Boldrini; 11 Duchnowska (dal 43’ del 2° T.: 5 Ridolfi), 27 Montesi. Allenatore: Galletti.

Note: ingresso gratuito per i possessori di tessera DNA Genoa (all’incontro assistono moltissime bambine e ragazze delle formazioni giovanili del Genoa); esposti i nuovi striscioni UNDER 10 femminile e NON SO STARE SENZA TE; nell’azione della rete di Naydenova (R) Forcinella (G) tocca il pallone con la mano sinistra senza riuscire a cambiarne l’originaria traiettoria. Bargi (G) vince «ex aequo» con la ternana Pirone la classifica marcatrici con 22 reti.

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