Tre anni fa il gol vittoria di Antonini contro la Juventus

Era il 29 ottobre 2014, al Luigi Ferraris andò in scena un kolossal: Luca Antonini, l'alluvione e il fango, Rolando Mandragora e Jack Savoretti

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Nel giorno in cui Jack Savoretti era al Ferraris per la registrazione del video musicale di “Home“, la sua canzone dedicata all’amore nei confronti del Grifone, ecco la gioia quasi inaspettata alla fine dei 3:17 minuti, quando cioè si sente gente urlare “Giampiero”, tributo alla sagacia di un Gasperson amato e nei panni di Euro-traghettatore. Fosse stato tutto sul copione, non sarebbe stato più  emozionante. In altre parole, nessuno sarebbe riuscito a creare una suspense più tesa. Perché vincere una sfida contro la Juventus è di per sé secondo solo al derby. Perché vincere nei minuti finali è così bello. Perché vedere una persona umile e lavoratrice come Antonini segnare è ancor più bello. Perché rialzarsi dopo l’alluvione non era solo un mero comando: era una prerogativa da attuarsi obbligatoriamente. Alle porte c’era stata l’ennesima bomba d’acqua: Bisagno, Sturla, Fereggiano e torrenti limitrofi saltati, panico, memoria che tornava indietro al 2011 e 250 milioni di euro in danni. Gli Angeli del fango per le strade, incuranti di quell’immensa massa melmosa ma carichi di voglia di sporcarsi. Giovani, tanti giovani, studenti, “non c’è fango che tenga” sulle magliette e badili in mano. Pure Antonini tra loro…

Jack Savoretti al Ferraris (Foto Genoa cfc)
Jack Savoretti al Ferraris (Foto Genoa cfc)
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