Thomas Rodriguez, dal Cile al Genoa con la Roja nel destino

Il profilo del laterale destro che Juric ha portato in panchina contro la Lazio. Dagli inizi calcistici in Cile, al Banfield infine al Genoa: la carriera

133
Rodriguez
L'argentino Thomas Rodriguez (foto di Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Scorrendo con il dito la distinta di Genoa-Lazio balzava agli occhi il nome di Thomas Rodriguez. Tou lì, avranno pensato i cronisti genovesi, il biondo convocato per la prima volta dopo quattro giornate di campionato passate in tribuna. In estate sembrava che il problema del transfert facesse saltare l’affare, restato in sospeso quasi per un mese e mezzo: ma il tesseramento, alla fine, è arrivato. Così come il numero ufficiale, il 25. Il Genoa ha messo sul piatto 650mila dollari utili a convincere il Banfield a privarsi del miglior giovane della stagione 2016-2017.

Accetta i statistics, marketing per visualizzare questo contenuto.

 

Nato a Santiago del Cile nell’aprile ’96 mentre papà Leo giocava el Clásico universitario di Copa Libertadores tra Universidad de Chile e Universidad Catolica. Thomy, come lo chiamano tutti, è cresciuto con il fùtbol nel sangue e il suo primissimo club fu l’Atletico La Reina, in Cile. Dopo che la famiglia si trasferì per un anno in Messico, il giovane Thomas scalò le inferiores del River Plate e del Velez Sarsfield, il club che porta il nome del padre del vecchio codice civile argentino; infine il debutto in prima squadra con il Banfield dopo la vittoria della Liguilla pre-Sudamericana.

Nel 2014 il selezionatore Claudio Vivas lo chiamò nella Rojita, l’U20 cilena. Thomas Rodriguez dovette rifiutare perché aveva già scelto l’Argentina. Pacta sunt servanda. Nell’agosto scorso, però, il corpo tecnico del Cile fece sapere a Thomas che l’interesse non era sfiorito e che era precettato per un’amichevole a Parigi con i pari età della Francia. In mancanza di documentazione, il debutto slittò una seconda volta. Thomas Rodriguez, grazie al Consolato Cileno di Milano, otterrà presto la cittadinanza cilena, il nullaosta ufficiale per giocare finalmente con la Roja.

Accetta i statistics, marketing per visualizzare questo contenuto.

 

Dopo aver conosciuto Genova con Giovanni Simeone, ex compagno di squadra ai tempi del Taladro, Thomas Rodriguez si è ambientato facilmente tra gli italiani e presto lo farà anche con mister Juric (che lo tiene in forte considerazione per il Chievo Verona stasera). Thomy è un laterale destro di centrocampo – alla Lazovic, per intenderci – che può giocare anche alto in un 4-2-3-1: rapido di gamba e di piedi, la sua migliore dote è lo sviluppo della velocità nei primi passi. Bravo a sfruttare tutta la profondià del campo, è interessante vederlo durante l’esecuzione del traversone ovvero del suggerimento basso. Deve imparare ancora qualcosa in fase di non possesso ma complessivamente Thomas Rodriguez è pronto per giocare in Serie A.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.