La lucida follia ‘periniana’ che fa bene al Genoa

Il Grifone vince con merito all'Olimpico con la Lazio, successo nel secondo tempo con le marcature di Pandev e Laxalt. E Perin lo aveva detto...

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I giocatori del Genoa festeggiano dopo il trionfo sulla Lazio, 5 febbraio 2018 (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Quando un calciatore si espone con certe dichiarazioni all’apparenza poco prudenti i casi sono due: o è matto oppure ne è fortemente convinto. Perin ha riassunto tutto nell’esternazione fatta a Primocanale in settimana: «Lunedì batteremo la Lazio». Non era superbia ma una lucida follia definita a suo tempo ‘periniana’. L’Airone se lo sentiva perché ha visto il Genoa lavorare in settimana più di chiunque altro: ha capito che la reazione dopo il ko con l’Udinese è stata la migliore in assoluto. Silenzio e lavorare. E i frutti della fatica sono germogliati nel corso della settimana, un bucaneve rossoblù sbocciato sul prato dell’Olimpico.

Perin ha avuto ragione, la prossima volta che parlerà tutti gli daranno retta. Ballardini ha avuto ragione, Pandev ha avuto ragione e, finalmente, pure Laxalt. Hanno avuto ragione tutti nel più bel lunedì sera di febbraio. Il tecnico di Lugo ha vinto con la lucidità nel leggere taluni momenti della partita, il macedone e l’uruguagio con i gol. Ballardini ha fatto capire a tutti che voleva vincere quando ha tolto Rigoni per Medeiros, un’ala-trequartista, cinque minuti dopo il pareggio di Parolo. Attributi a non finire per un allenatore definivo frettolosamente poco coraggioso. Se ci fossero più Ballardini, in giro germoglierebbero meno 7-0.

Il Grifone vince con merito per la prima volta contro una grande del campionato. Un successo che restituisce animo a una piazza in subbuglio dopo il mercato e la sconfitta con l’Udinese. Calma, il Genoa è duro a morire. Come Pandev, sempre in discussione nonostante sia il calciatore con più tecnica nella rosa del Genoa: mai una parola fuori posto e serietà in ogni allenamento. Che il girone di ritorno gli dia quello che la carriera gli ha tolto nell’ultimo anno e mezzo in Italia. E poi Laxalt, tornato a brillare dopo mesi e mesi opachi, monotoni, sempre uguali. All’Olimpico è tornata la freccia trecciata che fa ammattire ogni terzino. Gol, anzi no, anzi si. Che follia periniana questo Lazio-Genoa…

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