INTERVISTA ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – JACOBELLI: «Il Genoa in Champions non è un miracolo»

Il direttore di Quotidiano.net: «Mi aspettavo il Grifone in Uefa, invece la seria programmazione della società  l'ha meritatamente portato in alto». E aggiunge: «Mai come in questo momento, i tifosi devono fidarsi di Gasperini e Preziosi»

25
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il direttore di Quotidiano.net, Xavier Jacobelli, spiega in questa intervista esclusiva a Pianetagenoa1893.net i “segreti” del quarto posto del Grifone e il lavoro della società di Villa Rostan per arrivare all’ambito traguardo della Champions League.

Si aspettava a inizio stagione il Genoa tra le prime quattro oppure è una sorpresa?

«Mi aspettavo un Genoa in zona Uefa, non in Champions League a nove partite dalla fine. Posizione assolutamente meritata sul campo: questo Genoa non è il frutto di un miracolo o di un evento casuale, ma il risultato di un lavoro serio, di una programmazione felice, di un ambiente che meritava una soddisfazione del genere dopo essere stato tartassato e massacrato dal Palazzo».

Secondo lei, quali sono i punti di forza e di debolezza del gioco del Grifone?

«Tre nomi su tutti, uno per reparto: Bocchetti, Thiago Motta, Milito. La disabitudine a battersi per un traguardo così prestigioso qual è il quarto posto sarebbe potuta essere una debolezza. Ma la squadra ha dimostrato maturità e compattezza: altrimenti, non sarebbe dov’è».

Gasperini è stato “l’uomo della provvidenza” per Preziosi?

«Stimo Gasperini perchè è una persona seria e non vende fumo. Perchè non adotta tattiche utilitaristiche. Perchè ha dato alla squadra bel gioco e le ha impresso velocità di esecuzione degli schemi. E’ l’uomo giusto al momento giusto».

Quanto ha inciso Milito sui risultati conseguiti?

«Milito ha realizzato 16 dei 39 gol segnati dal Genoa, ma il suo apporto non si può misurare soltanto in termini squisitamente numerici (52 reti in 88 gare con il Genoa). E’ il suo ritorno in rossoblù, è la sua storia rossoblù, è il suo modo di sentirsi rossoblù a fare la differenza».

Oltre a Bocchetti chi vedrebbe convocato in Nazionale?

«Criscito».

Cosa manca al Genoa per fare il definitivo salto di qualità?

«Nulla. Grande pubblico, grande squadra, grande società».

Ha qualche suggerimento per la “lista della spesa” per Preziosi e Gasperini in chiave Champions?

«Nessuno. Mai come in questo momento, i tifosi del Genoa sanno che devono fidarsi di loro».

Marco Liguori

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.