ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – Fabbri: «Sono stato convocato oggi dall’Inter per la destinazione di Acquafresca»

Il procuratore ha spiegato che l'attaccante «vuole giocare in una squadra dove può partire da titolare» E' forse questo l'unico ostacolo al suo arrivo al Genoa: avrebbe davanti Floccari, in predicato di vestire la maglia rossoblù

27
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Sono stato convocato per oggi pomeriggio alla Pinetina dall’Inter per parlare di alcune cose, tra cui anche la possibile destinazione di Acquafresca». Così ha detto il procuratore dell’attaccante, Paolo Fabbri, a Pianetagenoa1893.net. Dunque la trattativa dell’Inter per l’acquisto di Milito dal Genoa sembra essere arrivata a un punto molto ben definito. «Devo vedere però cosa mi diranno i vertici nerazzurri – ha spiegato ancora Fabbri a Pianetagenoa1893.net – cosa hanno intenzione di fare per il mio assistito». Ma c’è anche una condizione che ha posto Acquafresca per il suo trasferimento da Cagliari, dove gioca attualmente. «Premetto che la maglia da titolare – ha proseguito il procuratore – bisogna conquistarsela anche nel Pizzighettone. Tuttavia, Acquafresca mi ha detto: se devo essere in riserva preferisco restare all’Inter. Se dovesse lasciare Cagliari preferisce sicuramente un club dove può essere titolare sin dall’inizio». Forse è proprio questo l’ostacolo principale per il suo arrivo al Grifone: Acquafresca avrebbe davanti Floccari, l’attaccante dell’Atalanta che ormai è in predicato di vestire la maglia rossoblù. Secondo Fabbri questo ragionamento vale per tutti i pretendenti all’attaccante. «Ho letto sui giornali che su Acquafresca – ha detto il procuratore – ci sarebbero oltre al Genoa, anche la Lazio, il Napoli e il Palermo. Se dovesse essere trasferito, lui vorrebbe essere titolare». Infine, riguardo alla pretesa del Genoa di avere dalla squadra di Massimo Moratti la comproprietà con il diritto di riscatto «è un dettaglio successivo alla questione della volontà di Acquafresca di partire titolare» ha concluso Fabbri.

Marco Liguori

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.