ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – BENOIT CAUET: «Lille in crisi, ma attenti a non sottovalutarlo»

L'ex centrocampista francese dell'Inter descrive al nostro giornale le caratteristiche della squadra allenata da Garcia, che naviga nelle zone basse del campionato d'Oltralpe a causa di problemi interni

38
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Velocità e collettivo, ma con scarsa propensione a segnare: pochi risultati positivi a causa dell’attuale periodo di crisi. E’ questa la fotografia del Lille scattata in esclusiva per Pianetagenoa1893.net da Benoit Cauet, ex giocatore francese dell’Inter, attuale telecronista di Inter Channel, opinionista di punta sull’emittente milanese Telenova e di Controcampo su Italia Uno. Cauet conosce bene il prossimo avversario del Genoa in Uefa Europa League e descrive le caratteristiche di quattro suoi giocatori più rappresentativi.

Che tipo di squadra è il Lille?

«E’ una formazione che gioca un calcio impostato sulla velocità, guidata da un allenatore giovane, Rudi Garcia. La scorsa estate, però, il tecnico ha avuto alcuni problemi con la società: sembrava che dovesse lasciarla, invece è rimasto. Molto probabilmente questo “tira e molla” si sta ancora riflettendo negativamente sulla prestazione del Lille in campionato: in questo momento è una squadra in difficoltà. L’anno scorso aveva disputato un torneo di vertice, qualificandosi per l’Europe League».

In particolare: quali sono le difficoltà della squadra francese?

«Il suo problema principale è quello di riuscire a segnare. Le ultime due prestazioni casalinghe sono state poco esaltanti: sabato scorso 0-0 contro il Rennes e in precedenza 1-1 contro il Nizza. Attualmente si trova nelle zone basse della classifica».

Dalla sua descrizione sembrerebbe un avversario debole…

«Non è così. Può mettere in difficoltà qualsiasi formazione, soprattutto quando gioca in casa: ne sa qualcosa il Valencia che è stato costretto al pareggio nella prima giornata della fase a gironi. Nel recente passato ha ottenuto alcuni buoni risultati come la qualificazione alla Champions League».

Quale tipo di schieramento adotta quando gioca in casa?

«Non ha uno schema fisso, poiché Garcia preferisce adottare un modulo con una, due oppure tre punte a seconda del tipo di avversario: possiede i giocatori per poter variarlo. La caratteristica del Lille è che gioca in modo molto veloce, con scambi molto stretti: Garcia fonda la sua manovra sul collettivo, considerato che non possiede “stelle” nella sua formazione».

Quali sono i giocatori più rappresentativi?

«Mi piace molto Aubameyang, un giovane attaccante arrivato in prestito dal Milan. L’ho visto giocare una volta quest’anno in campionato: è molto veloce, era sempre vincente nell’uno contro uno, e riusciva a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Un’altra punta è Frau, da tenere sotto controllo anche se sta attraversando un periodo non facile. A centrocampo si segnala Mavuba: dà i ritmi e i tempi alla manovra offensiva ed è molto dinamico. Il portiere titolare, Landreau, possiede una grande esperienza: ha giocato a Parigi per molti anni».

Dopo la batosta in casa contro l’Inter, il Genoa come potrebbe affrontare la partita di giovedì?

«Credo che la squadra di Gasperini non è quella vista sabato scorso: è incappata un una brutta serata che ha agevolato molto Mourinho a conquistare la vittoria a Marassi. Il Genoa che avevo visto finora è una squadra veloce, che usa gli esterni per sorprendere l’avversario e colpirlo con i tre attaccanti».

Marco Liguori

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL’ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.