ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – ARMANDO FERRONI: «Tante stelle in questo Genoa, ma Juric è un esempio»

Chiacchierata a trecentosessanta gradi con Armando Ferroni, uno dei protagonisti del periodo d'oro di Osvaldo Bagnoli

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La promozione in serie A, la salvezza l’anno successivo, l’approdo in Europa, la splendida cavalcata in Coppa Uefa. Armando Ferroni si è tolto parecchie soddisfazioni nella propria carriera, e le più belle le ha ottenute proprio con la maglia del Genoa. Rossoblu che adesso stanno percorrendo una strada parallela a quella del Grifone di quei tempi.

Qual è l’impressione che si ricava del Genoa, vedendolo dall’esterno?

«E’ una grande squadra, guidata da un grande allenatore ed allestita da una grande società. Tutti i tasselli sono al posto giusto e questo rappresenta una base importantissima anche per il futuro. E poi, basta vederlo giocare per capire quanto lavoro c’è alle spalle. A mio avviso non ci sono dubbi: è la compagine che si esprime meglio in tutto lo scenario italiano».

Un Genoa che fa affidamento su un paio di elementi che hanno superato la trentina, ma che punta ad occhi chiusi sui tanti giovani a propria disposizione.

L’esempio di Bocchetti è eclatante: dalla serie B alla nazionale nell’arco di una stagione. Senza dimenticare Domenico Criscito che, oltre ad aver dimostrato in questi anni il proprio valore, crescendo progressivamente, possiede già i mezzi per poter approdare in azzurro».

Quando le cose girano a meraviglia, appare difficile individuare un uomo squadra. In questo Genoa chi merita una citazione?

«Tutti, non c’è alcun dubbio, anche se mi pare doveroso spendere una parola in più per alcuni elementi. Di Bocchetti e Criscito abbiamo già detto ma non mi stancherei mai di parlare. Per Sokratis vale un discorso analogo. Milito fa gol con una grande regolarità e vanta una classe unica, Thiago Motta è stato il vero grande colpo di mercato del presidente Preziosi ma…che vogliamo dire di Ivan Juric? Ebbene si, questo giocatore mi ha stregato: il suo eccezionale dinamismo rappresenta una delle note più liete e delle sorprese più piacevoli di questo Genoa da Champions League».

Claudio Baffico

 

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