ESCLUSIVA PG, Spagnulo: “Difesa a quattro? Juric è giusto che cambi”

"Lamanna vale la Serie A. Non è facile essere pronti mentalmente dopo il ko di Perin"

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Le indicazioni di Juric (da Genoacfc.it)

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A poche ore dal fischio d’inizio (domani alle ore 15), Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva Gianpaolo Spagnulo, doppio ex di Genoa e Pescara. L’ex portiere del Grifone giocò anche uno spezzone della finale del Torneo Anglo-Italiano del 1996, vinto dal club più antico d’Italia per 5-2 contro il Port Vale al vecchio Wembley.

Il Genoa come può uscire da questa crisi? E’ sempre il lavoro che consente a una squadra di tornare a vincere, unito alla forza di volontà: non abbattersi, non demoralizzarsi quando i risultati non arrivano. La piazza rossoblù è stupenda, la conosco: dà tanto ai calciatori ma chiede sempre il massimo in campo. Nei momenti difficili diventa difficile calcare il campo di Marassi“.

Il Pescara sta già pensando all’anno prossimo? Non credo, altrimenti avrebbero proseguito con Oddo. Li ho visti giocare più volte e devo dire che non meritano l’ultimo posto in classifica: è un’annata dove sta andando tutto male. Sarà difficile salvarsi, è ovvio, come ha detto Zeman. Il cambio d’allenatore a questi livelli dà poco, sono sempre i giocatori a fare la differenza in campo. Il calcio moderno è equilibrio, le ‘squadre materasso’ non esistono più“.

E il Grifo ha perso tanti punti con le ultime… Molte volte bisogna mettere più attenzione in queste partite che contro una grande: lì le motivazioni vengono da sole. Guardate il Crotone, sembrava spacciato a inizio anno: adesso scende in campo convinto di poter fare risultato. Il Genoa ha perso molte partite con le ultime in classifica, ora è necessario dare una svolta“.

Come giudica le prestazioni di Lamanna? L’ho visto giocare in Serie B e lo reputo un buon portiere, valido per la massima categoria. Senza Perin, è difficilissimo essere preparati mentalmente a indossare la maglia del Genoa: in modo particolare in un momento come questo. Ad alti livelli i portieri sono tutti bravi, fanno eccezione dei veri numero uno come Buffon“.

Molto probabilmente Juric passerà alla difesa a quattro. A un certo punto è giusto che l’allenatore cambi qualcosa perché non deve solo mandare in campo undici calciatori. E’ appurato che la difesa a tre stia portando il Genoa a tante sconfitte, perciò un bravo tecnico deve saper leggere anche lo stato momentaneo della squadra. Juric nasce con la difesa a tre, e questo schieramento assicura più punti di riferimento alla squadra: la linea a quattro, invece, ha dei movimenti diversi. Il Genoa può fare l’uno e l’altro“.

Alessanro Legnazzi

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