ESCLUSIVA PG – Sono del Qatar i petrolieri interessati al Genoa

Confermata la trattativa per la cessione del 100% del Genoa, l'advisor tuttavia preferisce non commentare

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Preziosi Genoa
Enrico Preziosi (da Genoacfc.it)
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Il Genoa sta per passare di mano, la trattativa prospettata in questi giorni dal quotidiano “La Repubblica” esiste realmente ed è anche a buon punto. Secondo le nostre indiscrezioni raccolte, qualora andasse a buon fine, si potrebbe concludere anche a fine mese. Ma chi sono gli acquirenti che, tramite l’advisor Enrico De Barbieri, sono interessati al Grifone? Tutto resta nel massimo riserbo ma qualcosa piano piano comincia a trapelare. Si tratterebbe di un imprenditore facente capo a un grosso gruppo petrolifero con sede nel Golfo Persico: più precisamente in Qatar,  piccola ma ricchissima monarchia al confine con l’Arabia Saudita. Con poco meno di 3 milioni di abitanti il Qatar è il secondo stato al mondo con il reddito pro capite più ricco: mediamente un qatariota, infatti, guadagna oltre 100 mila dollari all’anno (in Italia si viaggia sui 30 mila).

Si tratta quindi di un gruppo dalle illimitate possibilità finanziarie che, come ci è stato confermato, sarebbe disposto ad acquisire il 100% del capitale societario del Grifone accollandosi pure i debiti. L’advisor dell’operazione, come detto, è il genovese (e genoano) Enrico De Barbieri, figlio del celebre violinista Renato,  titolare della Edb Strategies la società di intermediazione e che ha tra le aziende seguite marchi importanti quali Elah, Dufour, Novi, Qui!Group e McvLogistic.
Le informazioni raccolte non sono molte a conferma della discrezione araba e della serietà dell’operazione: De Barbieri, raggiunto al telefono, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Anche questo è un segnale che i soggetti impegnati nella trattativa non vogliono apparire anche perché, a quanto ci è dato sapere, non hanno bisogno di farsi pubblicità.

Insomma, un’operazione del tutto diversa da quella dello scorso inverno che vide come possibile acquirente del Grifone il magnate del gas Giovanni Calabrò.

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