ESCLUSIVA PG, Sergio Girardi: “Perin uno dei più forti. Calcioscommesse? Spero che Infantino riformi tutto”

"Spero che siano date nuove regole semplici, quelle odierne sono ridicole e puniscono colpendo nel mucchio"

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Sergio Girardi e Dino Zoff (Foto da Wikipedia)

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Il 23 marzo 1980 lo sport che più amiamo cambiò per sempre. Per la prima volta s’iniziò ad associare la parola “scommesse” a “calcio” creando un neologismo mai passato di moda. Pianetagenoa1893.net ha intervistato Sergio Girardi, ex portiere del Genoa dal 1974 al 1980, uno dei rossoblù più presenti nell’albo del Grifone.

Fu coinvolto nello scandalo Totonero del 1980. Pagarono in pochi. A distanza di oltre trent’anni che sensazione prova quando sente parlare di riforme nel calcio?Rido ma ho una speranza riposta in Gianni Infantino, neo presidente FIFA. Spero che abbia capito tanto da queste faccende, spero che nascano nuove regole semplici e che superino quelle odierne che sono ridicole e puniscono colpendo nel mucchio”.

Sento che la sua voce si è rotta: è commosso?Sì, so cos’ho passato, mi hanno ammazzato gratuitamente come persona e dignità. Sono finito in carcere nel giorno del mio compleanno per poi essere assolto con formula piena. Passi dall’essere un uomo onesto a delinquente in un attimo e nessuno ti chiede scusa. Nel 1980 ero al sesto anno di Genoa, quei colori mi emozionano ancora e non mi perdo una partita del Grifone”.

Allora parliamo di un argomento felice. Che giudizio ha di Mattia Perin?Non si discute, è uno dei migliori in Italia e forse anche in tutta Europa. È molto elastico nelle letture con la difesa alta. E pensare che quando subì circa settanta gol con il Pescara al primo anno in Serie A in molti lo fecero fuori…”.

Lamanna, portiere e professionista silenzioso, proviene da una famiglia di portieri: a quanti club di Serie A farebbe comodo? Secondo me rende al massimo in una squadra destinata più a difendere che attaccare, con una retroguardia bassa. Il Genoa di Gasperini si distingue, invece, per aggredire alto l’avversario. Lamanna ha delle capacità enormi, l’ho seguito quando ha fatto benissimo a Gubbio e lo ritenevo miglior portiere del torneo. Al Genoa ha dimostrato grandi cose quando Perin era infortunato”.

Le difficoltà del Genoa sono, secondo lei, più mentali o fisiche?Una piccola flessione fisica ci può anche stare nel corso di un anno intenso, però credo sia solo una questione mentale. Dopo una serie di sconfitte sale la preoccupazione, si è meno sicuri nelle giocate ed è più facile sbagliare tecnicamente”.

Tra Buffon e le nuove generazioni di portieri passano almeno dieci anni. I nostri centri di formazione hanno dimenticato il ruolo del portiere?No, è sempre stato così, ad esempio Zoff ha giocato fino a quarant’anni, Albertosi pure: i campioni sono destinati a giocare tanto. In Italia la nostra scuola dei portieri è di grande spessore, purtroppo il problema sta nelle società che vanno a comprare all’estero e valorizzano poco il nostro prodotto”.

Domenica Genoa-Empoli. Come si può contrastare il gioco verticale dei toscani?È una squadra organizzata e sempre messa bene in campo. Il Genoa deve aver solo timore della classifica, ogni sconfitta ora può far male ma se la partita si mette subito bene allora sarà in discesa. Il pubblico farà la sua parte e spero inciti la squadra come se dovesse lottare per lo scudetto. Sono certo che il Genoa si salverà, vedo la qualità del gioco di Gasperini”.

Alessandro Legnazzi

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