ESCLUSIVA PG, Paolo Palermo: “Izzo è pronto, vuole lottare per il suo Genoa”

L'agente del difensore, che in settimana rientrerà dalla squalifica, spiega: "Soffriva moltissimo per non essere in campo con i suoi compagni"

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Armando Izzo (dal suo profilo Instagram)
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«Armando sta bene fisicamente e psicologicamente. E’ pronto per rientrare in campo». Paolo Palermo, agente del difensore del Genoa Armando Izzo, racconta a Pianetagenoa1893.net lo stato d’animo del suo giocatore a poche ore dall’amichevole col Sion, dove dovrebbe giocare titolare, e soprattutto a pochi giorni dalla conclusione dei suoi sei mesi di squalifica per doppia omessa denuncia riguardante il periodo in cui militava con l’Avellino.

Come sta Izzo?

«Armando sta bene, è molto motivato. Ha un carattere forte e non si è demoralizzato per la squalifica: abbiamo trascorso assieme dei brutti momenti dopo la squalifica, ma avevamo la consapevolezza che lui aveva la coscienza pulita ed è stato sempre sereno. Ha continuato ad allenarsi al massimo, come se dovesse giocare per le gare ufficiali. Ora è arrivato finalmente il momento di rientrare. Ieri sono stato con lui: mi ha raccontato che non vede l’ora di essere sul terreno di gioco».

Giocherà oggi nell’amichevole contro il Sion?

«Dovrebbe essere in campo. E’ molto concentrato e vorrebbe dare il suo contributo per aiutare la squadra in questo momento difficile».

Dunque, se la sentirebbe di giocare subito a Cagliari?

«Sì, è pronto e motivato, ma ovviamente dipenderà dalla scelta del tecnico. In questi tre mesi di precampionato si è sempre allenato come se fosse un giocatore disponibile per la convocazione, con la stessa concentrazione e il medesimo modo di lavorare».

Pensa ancora alla Nazionale?

«Lui era entrato nel giro azzurro poco prima della squalifica. Per ora non pensa alla Nazionale: vuol dare il suo apporto alla sua squadra del cuore, il Genoa, che l’ha lanciato in serie A. E’ molto legato al Grifone. E’ chiaro che in futuro vorrà tornare a indossare la maglia azzurra: vuol farsi trovare pronto per una chiamata dal parte del ct Ventura».

L’estate scorsa è stato cercato da diversi club?

«Sì, nonostante la squalifiche lo volevano in tanti. L’aveva chiesto in particolare la Fiorentina. Tuttavia Armando non voleva andare via: il Genoa è una piazza troppo importante per lui, da cui potrà anche raggiungere la Nazionale. La proprietà non ha voluto cederlo subito e secondo me ha fatto bene. E’ quindi rimasto a Genova con grande gioia: ha voglia di riscatto e di rivincita e vuol dare il suo contributo alla squadra».

Il Genoa può risollevarsi da questo periodo difficile?

«La squadra sicuramente sta attraversando un periodo non facile. Va detto che ci sono stati infortuni e squalifiche che hanno complicato la situazione. Ritengo che il Genoa, per l’organico che possiede e per il suo tecnico Juric, che è molto capace e preparato, non merita l’attuale posizione in classifica. Speriamo che con l’apporto di Armando e un po’ di fortuna il Grifone possa risalire. Lui mi ha detto tante volte che voleva tornare con i suoi compagni a lottare per il Genoa. Più che per la squalifica, ha sofferto tanto il fatto di non poter giocare in questi sei mesi per la maglia rossoblù: ma ora rientra».

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