ESCLUSIVA PG, Daniele Pasa: “Kouamé un gioiello da sgrezzare. Juric può aiutarlo a imporsi in Serie A”

L'ex centrocampista di Genoa e Udinese: "Conosco molto bene Christian, giocava con mio figlio a Cittadella e spesso era ospite a casa mia. È un ragazzo strepitoso e un giocatore formidabile"

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Daniele Pasa, ex di Genoa e Udinese, ora tecnico del Treviso (Foto sito ufficiale Acd Treviso)
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“Il passaggio di consegne Ballardini-Juric è stato inaspettato, ma nel calcio i risultati contribuiscono a smorzare le critiche. Il punto contro la Juve è il primo passo di un cammino che sembrava in salita”. Così Daniele Pasa, ex centrocampista di Genoa e Udinese, oggi tecnico del Treviso, a Pianetagenoa1893.net. Pasa ha speso parole d’elogio per Christian Kouamé, giocatore che conosce da vicino, vedendo nel gioco propositivo di Juric un aiuto per la sua consacrazione in Serie A.

Da allenatore come ha giudicato il cambio a sorpresa Ballardini-Juric?

Difficile giudicare da fuori. Credo che alla fine sia stato un po’ come prendere possesso di una casa che entrambi conoscevano. Ballardini a Genova ha fatto molto bene in più occasioni, mentre Juric conosce alla perfezione l’ambiente essendo stato un calciatore che ha difeso quei colori per anni e poi guidato la squadra seppur con risultati altalenanti. Sono due allenatori che hanno fatto molto bene e sopratutto che amano la piazza. Saranno i risultati a parlare per Juric, l’avvio è già promettente.

Juric durante Juve-Genoa (Foto Genoa cfc Tanopress)

Juric arrivato tra lo scetticismo e con un mini ciclo tremendo da affrontare. Come diceva prima, l’avvio con il pari contro la Juve ha smorzato buona parte delle critiche piovute su di lui

Juric è stato bravo e allo stesso tempo fortunato a trovare subito la strada dei punti in una trasferta sulla carta proibitiva. È un uomo di calcio, sa cosa vuol dire allenare una squadra importante come il Genoa ed è riuscito a creare l’atmosfera giusta per quella tipologia di gara. Allontanare le critiche era il primo passo, c’è riuscito con un risultato importante. Il Genoa ora deve trovare la continuità contro l’Udinese per poi andare a San Siro a giocarcela con entusiasmo e serenità.

Entusiasmo contro voglia di riscatto. Che partita sarà contro l’Udinese?

Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. Il Genoa deve trovare la continuità per tentare di fare un campionato diverso rispetto a quello della lotta salvezza, l’Udinese invece dovrà scendere al Ferraris per recuperare terreno dopo una serie non positiva sotto il punto di vista dei risultati.

Non solo Piatek, il Genoa ha scoperto il gioiello Kouamé…

Conosco molto bene Christian, giocava con mio figlio a Cittadella e spesso era ospite a casa mia. È un ragazzo strepitoso e un giocatore formidabile con grandi margini di miglioramento. Non è ancora molto preciso da punto di vista tecnico e sono convinto che la tipologia di calcio di Juric possa aiutarlo a crescere. Nel Cittadella giocava in un attacco a due: aver trovato a Genova un modulo simile a quello che già conosceva, gli ha consentito di non patire più di tanto il cambio di categoria. Inoltre penso che Piatek possa consentirgli di esprimersi al meglio, mentre Christian allo stesso tempo mettere l’attaccante polacco nelle migliori condizioni per trovare la via del gol. La sua dote migliore? L’accelerazione e la freschezza di gamba.

Kouamé Kouamè Kouame
Christian Kouamé (foto di Genoa CFC Tanopress)

È attualmente tecnico del Treviso: come sta andando la stagione?

Male per il momento. Ho accettato l’avventura con grande entusiasmo e ora c’è una situazione particolare. La prima partita non è andata bene e davanti a noi c’è una sfida difficile, il derby con il Mestre. Mi auguro di fare come Juric salendo al meglio il primo gradino verso un rilancio della squadra. Da calciatore a Treviso ho vissuto tre anni spettacolari, voglio fare bene per questa piazza anche da allenatore.

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