ESCLUSIVA PG, Cristiano Scazzola: «Con Perinetti e Ballardini il Genoa può dire la sua in campionato»

L'ex giocatore del Grifone ora tecnico del Cuneo che affronterà oggi in amichevole: "Ha un’ossatura importante e ha un allenatore che ha fatto sempre bene con i colori rossoblù: mi auguro che possa fare un grande campionato

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Cristiano Scazzola (da Facebook profilo della moglie Eliana)
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«I punti di forza del Genoa? Un direttore come Perinetti e un tecnico come Ballardini». A poche ora dalla sfida col Grifone Cristiano Scazzola, ex giocatore rossoblù, affronterà in amichevole sulla panchina del Genoa la squadra dov’è cresciuto professionalmente. «Avevo 16 anni – racconta in esclusiva a Pianetagenoa1893.net – e c’era in panchina Scoglio quando ci fu la cavalcata trionfale dalla serie B alla A. Poi giocavo nella Primavera ed ero aggregato alla prima squadra, sempre guidata da Scoglio, l’anno della salvezza (NDR: 1989-90): sono stato alcune volte in panchina. Poi con Bagnoli ero in panchina: ho esordito in Coppa Italia contro la Roma. Era la stagione dello storico quarto posto in campionato con Skuhravy e Aguilera: quello dell’indimenticabile derby di Branco e dell’eliminazione della Juventus ad opera del Grifone dall’Europa».

Lei ha avuto la fortuna di essere allenato da due tecnici molto amati dai tifosi: ha qualche ricordo in particolare di quegli anni?

Inizialmente Bagnoli non lo era: poi dalla vittoria nel derby entrò nel cuore dei tifosi. La svolta fu proprio nella settimana in cui avevo esordito in Coppa Italia contro la Roma: giocammo al mercoledì, Bortolazzi sbagliò un rigore e il Genoa era stato eliminato. C’era malumore nella tifoseria. Nella domenica si giocava il derby: la vittoria fu l’apoteosi per tutto l’ambiente e fu la miccia che portò il Grifone al quarto posto. L’anno dopo avevo lasciato quella magica squadra che aveva anche Ruotolo, Torrente, Caricola: fu la prima italiana a vincere ad Anfield Road. Poi sono tornato quando Perotti era allenatore: ma c’è un aspetto affascinante di questo club”.

Osvaldo Bagnoli durante la cerimonia per il suo ingresso nella Hall Of Fame Figc (Foto Claudio Villa/Getty Images)

Quale?

Quando si passa dal Genoa, la sua maglia resta sempre nel cuore.

E di Scoglio cosa ricorda?

Era un allenatore particolare, molto innovativo: diverso da tutti quelli di quel periodo. Quando giunse a Genova aveva promesso di raggiungere il traguardo di oltre 60 punti che poi raggiunse, portando il Genoa in serie A con tante giornate d’anticipo. Sembrava all’inizio una cosa remota, ma ci era riuscito.

Franco Scoglio

E ora lei è l’allenatore del Cuneo…

…che ha un patron genoanissimo: è Lamanna che ha ricoperto in passato il ruolo di commercialista del club più antico d’Italia ed è cresciuto con i colori rossoblù addosso.

E ora lavorerete assieme per dare un futuro al vostro club…

Ad oggi non abbiamo ancora svolto allenamenti, poiché la società è stata acquistata all’ultimo momento. Avremo soltanto quattro giocatori nostri, il resto sono ragazzi in prova: l’amichevole col Genoa non farà testo, poiché siamo ancora un cantiere aperto. Il nostro obiettivo è la permanenza in serie C per poi fare in seguito sempre meglio.

E il Genoa?

Ha un’ossatura importante e ha un allenatore che ha fatto sempre bene con i colori rossoblù: mi auguro che possa fare un grande campionato.

Quali potrebbero essere i punti di forza del Grifone?

Sono diversi, a cominciare dallo scouting. Poi c’è un direttore generale come Perinetti molto esperto che ha scoperto molti talenti nella sua carriera. E un allenatore come Ballardini che bada al sodo e le squadre che ha allenato sono sempre molto ben organizzate. Dopo l’esperienza dello scorso anno con un andamento altalenante, ora il Genoa ha preso diversi nuovi giocatori e possa dire la sua in campionato.

Ballardini e Perinetti durante la presentazione a Pegli
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