Sostituire Jankovic e Floccari? Non c’è fretta

Premessa fondamentale: lo scudetto di agosto è meglio lasciarlo ad altri, il Genoa non ne ha bisogno. Le amichevoli fin qui sostenute dalla squadra di Gasperini sono servite per svolgere il “rodaggio” in vista delle due competizioni imminenti: Europe League e del campionato. Non serve a nulla dare il punteggio delle gare regolamentari a quelle […]

30
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Premessa fondamentale: lo scudetto di agosto è meglio lasciarlo ad altri, il Genoa non ne ha bisogno. Le amichevoli fin qui sostenute dalla squadra di Gasperini sono servite per svolgere il “rodaggio” in vista delle due competizioni imminenti: Europe League e del campionato. Non serve a nulla dare il punteggio delle gare regolamentari a quelle del periodo estivo. Tuttavia si può fare una riflessione sulle tre sostenute con avversari esteri: un pareggio a Bruxelles con l’Anderlecht, una sconfitta a Cuneo contro il Nizza (condizionata però da incidenti inaspettati e assurdi) e una vittoria strepitosa a Villareal ben più ampia del punteggio finale. Gli uomini del Grifoni sono progressivamente cresciuti con la loro condizione psicofisica: un buon segno in vista delle gare europee. Per di più con squadre che sulla carta sono superiori all’Odense. Gasperson ha svolto anche una serie di esperimenti interessanti, come ad esempio Moretti centrale e Tomovic esterno destro di centrocampo, che torneranno certamente utili nel prosieguo della stagione. Alcuni uomini hanno mostrato un buon stato di forma: si segnala Mesto, che in tutte le gare in cui ha giocato ha dominato in lungo e in largo sulla fascia destra. Molto bene Crespo, Sculli, Rossi (sempre generosissimo) e Zapater: il primo si è dimostrato leader in campo, mentre lo spagnolo è un perfetto uomo assist (come ha dimostato a Villareal) e un efficace interdittore a centrocampo. Non dimentichiamo i nazionali Bocchetti e Criscito assieme alle due rocce difensive Biava e Papastathopolos: un trio già in formato Europa. C’è qualcuno ancora un po’ in ritardo, come Palacio e, in parte, Esposito: ma sarebbe assurdo pretendere il 1000 per 1000 della forma già adesso per tutti gli atleti rossoblù. Anzi, sarebbe anche preoccupante, considerata la lunga stagione su tre fronti. Quel che conforta molto della notte spagnola è il funzionamento quasi perfetto dei meccanismi del gioco del “grande timoniere”: i nuovi arrivati vi si stanno ormai progressivamente adeguando.

Detto ciò, bisogna trattare dell’eventuale sostituzione dei due infortunati: Jankovic e Floccari. Non credo che il Genoa lo faccia per due ordini di motivi. Anche qui faccio però una premessa: il presidente Preziosi, che per abitudine non rivela i suoi segreti “calcistico-industriali” neppure sotto tortura, potrebbe comunque effettuare un “colpo” entro la conclusione del mercato a fin agosto. Soprattutto se è a buon mercato, sul tipo di Palacio in Argentina. Ma, dicevo, la dirigenza di Villa Rostan non ha fretta di sostituire i due attaccanti infortunati. Innanzitutto perché è stata presentata la lista Uefa, che vincola la società nelle due gare di Europe League: l’eventuale nuovo acquisto dovrebbe accontentarsi di guardarle dalla tribuna. Inoltre, nel momento in cui già rientrasse Floccari, il cui infortunio dovrebbe tenerlo lontano dai campi di gioco per un mese circa (se non anche per un periodo inferiore), il nuovo attaccante rischierebbe già di diventare un esubero. Per quanto riguarda l’eventuale cambio per Jankovic, Gasperini ha già il tuttofare Sculli come alternativa: dovrebbe rientrare presto anche Palladino, non appena si riprenderà dalla fastidiosa infezione che lo ha tormentato da alcuni mesi. Completano il settore avanzato Palacio e il giovanissimo El Shaarawi, un vero e proprio terribile “Gianburrasca” che il tecnico saprà usare al momento opportuno. Quindi, almeno per il momento, non ci sono le premesse per ulteriori stravolgimenti.

Ultima precisazione. Non vorrei vedere arbitraggi come quello di Villareal, dove il direttore di gara ha concesso un rigore contro il Genoa a dir poco paradossale. Milanetto era a terra ed ha casualmente colpito col braccio un pallone scagliato da un avversario: cosa avrebbe dovuto fare “il figlio dello sceicco”? Tagliarsi l’arto prima di toccare la sfera? Spero proprio che il buongiorno non si veda dal mattino. L’anno scorso il Genoa ha subito una cospicua serie di torti arbitrali in campionato: si vorrebbe che almeno in Uefa Europe League la musica sia diversa.

Marco Liguori

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL’ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.