Non cedete TurboGalabinov

L'attaccante bulgaro ha conquistato la vittoria per il Genoa sul Sassuolo: sa mettere in difficoltà i difensori avversari col suo fisico possente e fa scattare la squadra nei contropiede. Può dare ancora tanto a Ballardini

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Marco Liguori (Pianetagenoa1893.net)

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Sembrava una gara tutta in salita contro il Sassuolo, ma il Tir Genoa ha inserito il TurboGalabinov ed ha caricato tre punti fondamentali per proseguire la marcia verso la salvezza. Ieri, miei cari amici da Boccadasse al Mato Grosso, è arrivata una vittoria dopo una gara strana. Il primo tempo è stato noioso, con le due squadre che hanno pensato esclusivamente ad annullarsi: poi la sofferenza con la gran parata di Perin e poi l’ingresso di Galabinov che ha chiuso la gara. Forse è proprio nella prima frazione di gioco che ha iniziato a formarsi la vittoria rossoblù: la squadra che avesse resistito al blocco da linea Maginot a centrocampo e a reggere al logorio, avrebbe potuto tirare dopo la stoccata vincente. Da sottolineare che in quel gioco attendista, c’è stata la prestazione volta al sacrificio di Lapadula: l’attaccante si è preso i colpi duri dei difensori avversari, incluso quello devastante al naso, ma non ha fatto una piega ed rimasto in campo. Un comportamento da gran professionista, una mutazione importante da uomo gol a giocatore di sofferenza: una carta importante che potrà essere molto utile a Ballardini nei prosieguo del torneo.

Ma torniamo a bomba: si è rivelato fondamentale l’apporto di Galabinov (che sa far scattare la squadra in avanti e tenere sotto scacco i difensori avversari col suo fisico possente) che ha segnato un gol bello come la cattedrale Aleksandr Nevskij di Sofia oppure come il monte Vitoša che domina la capitale della Bulgaria.

La cattedrale di Sofia (Da Wikipedia)
La cattedrale di Sofia (Da Wikipedia)

Ma soprattutto importante: consente al Grifone di volare a quota 21, agganciare il Sassuolo, con cui è in vantaggio negli scontri diretti, e tenere dietro Cagliari, Spal, Crotone, Verona e Benevento. Ballardini però ha esortato tutti a non avere cali di tensione: la distanza dalle terzultime (Spal e Crotone) è di sei punti, ossia due vittorie. Nell’andamento del campionato, basta poco per salire o per scendere di posizioni.

Il monte Vitosha che domina Sofia (Da Wikipedia)
Il monte Vitosha che domina Sofia (Da Wikipedia)

E a proposito di Galabinov, a questo punto si spera che la società non lo ceda. In fin dei conti il mercato del Genoa sarebbe semplice e logico: cedere i giocatori che hanno deluso come Ricci, Centurion e Rodriguez e tenere stretto, oltre all’attaccante bulgaro, Pandev, Taarabt e Lapadula. Ci vorrebbe un centrocampista solido e combattivo: tra Acquah e Cofie, equivalenti tra loro, mi tengo stretto quest’ultimo. E si spera in un pronto recupero di Pepito Rossi che può dare un apporto concreto alla causa rossoblù. Comunque sia, i movimenti di mercato in entrata e in uscita dovrebbero costituire delle scelte mirate adeguate alla filosofia di gioco di Ballardini: altrimenti si corre il rischio di rovinare l’ottimo lavoro finora svolto.

Dopo la pausa (ma non si voleva imitare il modello Premier dove si gioca sempre?) il Genoa giocherà lunedì 22 gennaio alle 20.45 contro la Juventus. Una gara sulla carta impossibile: ricordate però quel pareggio ottenuto dal tecnico romagnolo, da poco insediatosi sulla panchina genoana, il 26 gennaio 2013? Fu un 1-1 che fece rinascere la speranza per la salvezza: dunque, tutto può essere. Passo e chiudo!

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