Le pile del Genoa si scaricano e Piatek scompare

Gli uomini di Juric hanno corso in lungo e in largo su un terreno pesante: dopo un buon primo tempo, sono calati decisamente nella ripresa per mancanza di forze

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Marco Liguori
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Miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, primo della partita avevo un timore che, ahimè, si è palesato: chi attacca su un terreno pesante si trova spesso in difficoltà, chi difende risparmia le forze e agisce (e colpisce) di rimessa. Il Genoa ha corso per 45 minuti, senza risparmiarsi, contro l’Udinese su un campo (per l’appunto) pesante, nonostante l’acqua scaricata dalla perturbazione sia stata drenata: al termine della frazione, il Grifone ha ottenuto un vantaggio per 1-0 col rigore di Romulo e ha costruito almeno altre tre palle gol. Dopo aver galoppato a lungo, era naturale che gli uomini di Juric avessero le pile quasi scariche e che iniziassero a subire il gioco degli ospiti che avevano tenuto palla (alla fine avranno il 67% del possesso) e nel giro di 5 minuti sono pervenuti due volte al pareggio. Dapprima con Lasagna che al 67’ ha preso l’ascensore per colpire di testa il pallone: due minuti dopo è toccato a Romero mettere le ali ai piedi e volare verso il paradiso del secondo vantaggio. Ma è stato un episodio: la spia della riserva per il Grifone era già fissa da tempo. Al 70’ De Paul, completamente indisturbato, ha fissato con un eurogol il risultato sul 2-2. L’espulsione di Romero (un peccato di gioventù il secondo giallo) ha chiuso la partita: non ci sarà contro il Milan e si aprono le porte per Lisandro Lopez. Un punto per per ciascuno e si passa alla prossima.

E’ stato l’andamento esattamente contrario a quello di Torino, dove la Juventus aveva giocato nel primo tempo subendo poi il ritorno del Genoa che era riuscito a spendere le energie nella ripresa. Stavolta, e molto più di otto giorni fa, si sarebbero dovute centellinare le forze sul terreno amico del Ferraris. Forse il problema è che per un tipo di gioco così dispendioso come quello di Juric ci volevano altri uomini e altra preparazione estiva: ma può darsi che alla fine tecnico possa venirne a capo (speriamo presto) utilizzando dei correttivi. Lo spreco di energie nella partita si è riflesso molto probabilmente anche sulla scomparsa di Piatek dal campo: non è riuscito a rendersi pericoloso. Cambia poco la presenza di un trequartista come Pandev alle sue spalle: è mancato l’apporto dalle fasce e di Kouamé che dopo aver dato tutto ha perso le forze anche lui nella ripresa. E regge fino a un certo punto il fatto che sia stato ben marcato: a un certo punto l’attaccante polacco non aveva più nessun compagno che lo aiutasse.

In settimana arrivano le due gare a San Siro: mercoledì sera il recupero col Milan e sabato alle 15 l’Inter. In molti temono due sconfitte per il Genoa: si può rispondere che Juric può riuscire in un’altra prestazione modello Torino. Tutto può accadere: se arrivassero due pareggi sarebbe “tanta roba” per citare il tecnico rossoblù. Però, occorrerà recuperare un gioco più dinamico e che faccia tornare pericoloso Piatek sotto porta. Passo e chiudo!

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