Bentornati sulla terra

Il successo con l’Empoli aveva ingenerato probabilmente le speranze di un campionato tranquillo: ma la brutta sconfitta col Sassuolo ha ridimensionato il Genoa. Ecco le possibili soluzioni agli errori di ieri

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Marco Liguori (Pianetagenoa1893.net)
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Bentornati sulla terra, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso. Il successo con l’Empoli aveva ingenerato probabilmente in molti le speranze immediate di un campionato tranquillo, da primi 10 posti: la cinquina subita a Reggio Emilia dal Genoa col Sassuolo ha stravolto tutto. Sia ben chiaro: non è tempo di processi e di fare il “tua culpa”. Ben venga ora questa scoppola, prima della sosta del campionato. Ballardini avrà tutto il tempo per rimediare.

Sono venute meno, almeno per ora, alcune certezze. Innanzitutto Marchetti: qualche settimana fa Simone Braglia aveva espresso a Pianetagenoa1893.net alcune perplessità (CLICCA QUI PER LEGGERE) sulla scelta del nuovo titolare in porta. A proposito del portiere, si pone un’altra domanda: se Marchetti non dovesse (facciamo i debiti scongiuri) tornare a livelli soddisfacenti, Radu è pronto per sostituirlo? Sembrerà lapalissiano, ma una squadra si fonda dal suo numero uno: se l’estremo difensore non dà certezze, la squadra, e soprattutto la fase difensiva, ne risentono. E a proposito di difesa, è venuta meno anche questa seconda certezza. L’emblema è rappresentato dal gol di Boateng: quest’ultimo vola indisturbato da centrocampo, Babacar, marcato da due rossoblù, gli serve un pallone invitante che l’attaccante neroverde infila in porta tutto solo davanti a Marchetti. Altri elementi spariti ieri, proprio dopo il pareggio: il carattere e la personalità. Li avevo intravisti anche nella sfortunata gara di Sète contro il Montpellier: nonostante l’inferiorità numerica per l’ingiusta espulsione di Criscito, si era vista una squadra che era riuscita a tenere il campo in maniera dignitosa.

Da dove ripartire? Nella serata infausta di Reggio Emilia si può evidenziare un dato positivo: il Grifone possiede un reparto offensivo di prim’ordine con Piatek, Kouamé, Favilli e Pandev. Quindi si può ripartire dai tre gol. Ma bisogna ripensare alla copertura del reparto arretrato: penso a un 3-5-2 con Romulo sulla fascia destra, dove ha costruito le sue fortune calcistiche, Criscito a sinistra, e una linea mediana a tre con Mazzitelli-Hiljemark-Rolon. Quest’ultimo non aveva sfigurato nelle amichevoli. In attesa che Sandro si rimetta completamente dai suoi problemi fisici. Pandev, anche ieri in gran forma, potrebbe giocare dietro a Piontek oppure entrare nella ripresa come un jolly. Lazovic: mezzala, come già sperimentato da Ballardini, oppure come alternativa a Criscito sulla sinistra (provato nelle amichevoli estive). In difesa, c’è sempre la carta Lisandro Lopez da giocare.

Dunque le possibili soluzioni ci sono. Il tutto per affrontare con serenità dopo la sosta l’importante gara contro il Bologna: una vittoria servirebbe per portare fieno in cascina per raggiungere l’obiettivo di una salvezza anticipata e un successivo torneo tranquillo. Passo e chiudo!

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