Tutti i dubbi di Federsupporter su Dazn

L'associazione di tutela dei diritti dei tifosi ha esposto in una nota tutte le perplessità riguardanti la streaming tv e Perform Media Services srl su "aspetti alquanto problematici circa il fatto che possano essere considerati come soggetti configuranti una stabile organizzazione nel nostro Paese. Cosa che rileva sotto molteplici profili e, in particolare, sotto quello fiscale"

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Diritti tv Sky Perform DAZN Dazn Corriere della Sera
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Dopo l’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust su Sky e Perform, Federsupporter, associazione di tutela dei diritti dei tifosi delle discipline di squadra, ha esposto in una nota tutti i dubbi riguardanti Dazn che trasmette le partite di calcio attraverso la tecnologia streaming. In essa l’avvocato Massimo Rossetti, responsabile dell’area legale dell’associazione, rileva innanzitutto: «Ci stanno pervenendo alcune segnalazioni di notevoli disservizi da parte di abbonati a DAZN, ci siamo chiesti e ci chiediamo chi essa sia».

L’avvocato Rossetti sottolinea il primo dubbio: «Dal sito web di DAZN, infatti, non risulta che essa abbia una propria, specifica personalità giuridica (società di capitali). Non risultano, neppure, recapiti della stessa, se non possibilità di contatti via call center. Non risultano, neppure, recapiti della stessa, se non possibilità di contatti via call center. Dal sito web di Perform Group emerge che DAZN è una “Divisione italiana” della Perform Group, con l’indicazione di due sedi in Italia: l’una in Castelfranco Veneto e l’altra in Milano. Recatisi alcuni nostri soci presso le suddette sedi, si è potuto constatare che nessuna di esse reca l’indicazione di essere una sede di DAZN. Dal sito Bloomberg si desume che DAZN è semplicemente uno “ streaming service” di Perform Investment Limited che ha sede nel Regno Unito».

Il legale di Federsupporter evidenzia anche: «Da uno degli avvisi di procedimenti istruttori pubblicati sul Bollettino n. 38 del 15 ottobre scorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), si evince che una delle parti di tale avviso è, oltre a Perform Investment Limited, con sede in Gran Bretagna, Perform Media Services srl, con sede in Milano. Sia Perform Investment Limited sia Perform Media Services srl sono qualificate come società facenti parte di Perform Group. Sempre dal predetto Avviso si evince che DAZN è una semplice “denominazione commerciale” di Perform Investment Ltd».

L’avvocato Rossetti rileva che «tutto quanto precede fa ritenere, quindi, che DAZN e Perform Media Services srl, operanti in Italia, presentano aspetti alquanto problematici circa il fatto che possano essere considerati come soggetti configuranti una stabile organizzazione nel nostro Paese. Cosa che rileva sotto molteplici profili e, in particolare, sotto quello fiscale».

«Per concludere – afferma l’avvocato Rossetti – resta da capire chi sia, dal punto di vista giuridico e, soprattutto, fiscale, la Divisione DAZN di Perform Investment Limited che opera in Italia e resta da chiedersi come sia stato e sia possibile che la Lega Calcio di Serie A abbia aggiudicato la trasmissione audiovisiva di eventi calcistici, regolata per legge (Decreto Legislativo n.9/ 2008), ad un soggetto di incerta identificazione e qualificazione giuridica e tributaria. Un problema in più si porrà, poi, nel momento in cui la Brexit, vale a dire l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, diventerà operativa, tenuto conto che i diritti audiovisivi calcistici in questione riguardano il periodo 2018-2021».

Di conseguenza, conclude l’avvocato Rossetti, «Federsupporter, pertanto, proporrà all’attuale Governo di modificare la vigente normativa nazionale, prescrivendo espressamente che i diritti per la trasmissione audiovisiva di partite di calcio possano essere attribuiti soltanto a soggetti, aventi personalità giuridica di diritto italiano o di diritto degli Stati membri della UE, purchè aventi, a tutti gli effetti, una stabile organizzazione nel nostro Paese».

Infine, in data 11 ottobre 2018, il presidente di Federsupporter Alfredo Parisi ha diffidato Perform Group. «Numerosissimi nostri soci, abbonati alla Vostra Divisione Italiana DAZN streaming service – scrive Alfredo Parisi – ci comunicano che le partite di calcio trasmesse dalla Vostra Divisione o non sono visibili affatto o lo sono in maniera del tutto frammentaria e/o con grave ritardo rispetto agli effettivi tempi di gioco. Ne deriva che, in molti casi, quelle che dovrebbero essere delle dirette in tempo reale si trasformano in differite. Pertanto, il prodotto da Voi commercializzato e venduto risulta non conforme al contratto di vendita». A tutt’oggi Federsupporter è in attesa di una risposta da parte di Perform Group.

Nei due link sottostanti sono contenuti la nota dell’avvocato Rossetti su “Chi è Dazn” e la diffida spedita da Federsupporter.

CHI è DAZN

Diffida DAZN

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