Serie A oltre confine a prezzi minori? Sì, ma non per gli italiani

Il consumatore non può accedere a contenuti non sottoscrivibili in Italia. Lo conferma, tramite l'ufficio stampa, la Commissione Europea

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Il consumatore italiano non può accedere ai contenuti streaming abbonandosi ad un qualsiasi fornitore di servizi extra-nazionale, che peraltro offrono il pacchetto completo della Serie A in alcuni casi a costi nettamente inferiori alla sommatoria degli abbonamenti Sky e Dazn.

Ne abbiamo parlato dalle colonne di Pianetagenoa1893.net e la Commissione Europea non ha tardato a far sentire la propria voce: «Il caso citato nell’articolo riguarda l’impossibilità del consumatore italiano ad accedere a contenuti non sottoscrivibili in Italia. In questo caso, quindi, non si può invocare il principio della portabilità dei contenuti», così si è espressa l’istituzione europea tramite l’ufficio stampa.

Il fumus da noi sollevato riguarda il cosiddetto blocco geografico, blocco che impedisce l’accesso ad alcuni siti web – per lo più di e-commerce – quando i sistemi internet riconoscono un accesso da un indirizzo “Ip” proveniente da una nazione diversa da quella verso cui opera un determinato sito web.

Ben altra cosa è la portabilità dei contenuti: «La portabilità dei contenuti – prosegue la nota – garantisce che un valido abbonamento a servizi digitali sottoscritto e disponibile nel Paese di residenza è fruibile in tutta la UE. Per i servizi TV, il principio è stato ribadito dalla Corte. Per i servizi digitali, è un principio giuridico inserito nel Regolamento UE 2017/1128, in vigore dal 1° aprile 2018».

Il blocco geografico, però, è un muro destinato a cadere dal prossimo 3 dicembre: «Il “blocco geografico” riguarda le restrizioni all’accesso di servizi nei confronti dei consumatori UE in base al Paese di residenza. Ne parla il Regolamento UE 2018/302 e sarà una pratica vietata a partire dal 3 dicembre 2018». È sempre la Commissione Europea ad illuminare sul problema ma con un distinguo: «Questo regolamento si applica alla vendita, per esempio, di elettrodomestici online con prezzi diversi a seconda del Paese di provenienza del consumatore». Ottimo; potremo acquistare una smart tv in Francia o in Spagna se il prezzo, rispetto ad un commerciante italiano, è conveniente.

Pignatte, cazzarole, elettrodomestici, abiti, parti di ricambio di veicoli, computer ed altro, cibi: il consumatore è tutelato. Perché pagare di più se posso avere lo stesso prodotto a prezzo minore acquistandolo in un altro stato dell’Unione Europea?

E lo sport? È drastica la risposta della Commissione Europea: «Non si applica al caso delle partite delle Serie A visibili all’estero a 50€ perché questo caso rientra nel diritto d’autore ed è espressamente escluso dal campo di applicazione del Regolamento 2018/302». Tombola!

Ma i libri, i film, la musica (ad esempio il Concerto di Capodanno acquistabile online, in Austria dall’Italia, in tutte le sue declinazioni multimediali) non sono tutelati dal diritto d’autore così come la Serie A?

(1 – Continua)

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