Giovanni Porcella – Rammarico enorme

Il giornalista di Primocanale: "L’unico appunto che si può fare al tecnico croato è che quando ha escluso uno stravolto Lazovic ha inserito il soldatino Pereira lasciando in panchina Pandev"

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Dopo il pareggio nel derby al Genoa resta in mano solo una cosa: un enorme rammarico. Una vittoria accarezzata a lungo che però è rimasta tale. Lo spavento di una rotta definitiva dopo il gol a freddo di Quagliarella, la reazione che ha portato al rigore trasformato da Piatek e poi un monologo o quasi dalle parti di Audero sono le istantanee di una stracittadina vista dal periscopio rossoblù. Il Grifone in classifica resta sott’acqua a quattro punti dalla zona retrocessione, ma questa partita ha detto che il gioco sta crescendo e che alcune indivualità, peraltro tutte giovani ci sono. Romero sempre più autorevole, Biraschi sicuro, Kouamè di livello e il bomber polacco sempre nel vivo, con coraggio e qualità. Juric ha preparato al meglio il match che doveva sancire il suo futuro, dal pressing alto alle continue incursioni sulle fasce. Può andare avanti col suo lavoro ma il Genoa non decolla anche quando i motori girano al massimo. L’unico appunto che si può fare al tecnico croato è che quando ha escluso uno stravolto Lazovic ha inserito il soldatino Pereira lasciando in panchina Pandev. Forse lì gli è mancato il coraggio di fronte ad una balbettante Sampdoria che dopo quel cambio ha alzato di venti metri il baricentro e il pareggio è rimasto inevitabilmente inchiodato. Sono chiaramente considerazione col senno del poi. Di sicuro Juric non è fortunato se al termine delle sue sei partite ha totalizzato tre punti, una media dello 0,5. Quella dell’anno scorso.

Giovanni Porcella – Primocanale/Grif House

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