Domenica dimostrazione cricket prima di Genoa-Fiorentina

Riceviamo e pubblichiamo Mark Ebury e James Reynolds hanno assistito all’ultima gara da bordo campo per ammirare la squadra da loro allenata fin dai tempi dell’esordio nel 2007. Il loro arrivo a metà gara – sarà un caso – ha dato entusiasmo e coraggio a quella partita da incubo (quella vinta contro il Bologna)  nella […]

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Riceviamo e pubblichiamo

Mark Ebury e James Reynolds hanno assistito all’ultima gara da bordo campo per ammirare la squadra da loro allenata fin dai tempi dell’esordio nel 2007. Il loro arrivo a metà gara – sarà un caso – ha dato entusiasmo e coraggio a quella partita da incubo (quella vinta contro il Bologna)  nella quale il Grifone del Cricket (buon sangue non mente) lottava con gli artigli per restare aggrappato alla serie A. Mark e James con il loro italiano “british” gridavano inviti alla calma ed al sangue freddo, unica soluzione per ribaltare una gara che sembrava persa.

Mark e James nel 2007 avevano un sogno. Mi chiedevano se era possibile giocare allo stadio Ferraris prima di un incontro del Genoa Calcio. Sorrisi e dissi laconicamente: “vedremo…”, ma in realtà non avevo il coraggio di dire loro che era praticamente impossibile.

Mark e James non si presero d’animo e seguitarono ad allenare i loro ragazzi esattamente come Sir J.R. Spensley insegnava più di un secolo fa a correre dietro ad una palla di cuoio.

Mark e James non sapevano che a volte i sogni si avverano e i loro occhi – brillavano come quelli dei bimbi nel momento in cui ho comunicato l’evento che non esito a definire “storico”.

E così, mentre Domenica il Bologna (di Cricket) è chiamato alla difficilissima sfida nei Play Out per tentare di restare in serie A i nostri atleti entreranno in campo cantando “Rule, Britannia! rule the waves:/ Britons never will be slaves.”. Forse leggere queste parole non dice nulla a nessuno ma tutti i tifosi rossoblu avranno i brividi sentendo – allo stadio – quell’inno che abbiamo ascoltato mille volte dagli spalti del vecchio Wembley. Un inno travolgente che ha  la capacità di infervorare l’animo dei giocatori della nazionale inglese.

Mark e James canteranno ma guarderanno i tifosi rossoblu con le loro bandiere e con i colori tratti dalla Union Jack che a sua volta aveva chiesto (ed ottenuto) alla Repubblica di Genova di potere utilizzare la bandiera di San Giorgio come bandiera nazionale adottata appunto dall’Inghilterra. Un intreccio infinito, un intreccio (quello calcistico)  lungo 120 anni, un intreccio magico che emoziona che – come il popolo rossoblu – ama la propria storia e la difende. Adesso c’è anche il Cricket.

Appuntamento alle 19.30 allo stadio per una dimostrazione sul Cricket ed alle 20.35 per salutare lo stadio.

Grazie particolare a Daniele Bruzzone.

Paolo Marini – Genoa Cricket

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