COSA VA, COSA NON VA: Genoa, prosegue il periodo nero. Centrocampo in emergenza. Ok Simeone

L'analisi della sconfitta del Grifone a Cagliari

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Duello Milanetto-Cossu (Foto Enrico Locci/Getty Images)

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Una sconfitta disarmante, una delle peggiori prestazioni degli ultimi anni. Quattro gol subiti e tanti rimpianti per una stagione che sembra non aver più nulla da dire già a gennaio, se non la speranza di ottenere il prima possibile quei 17 punti che separano la squadra dalla virtuale soglia salvezza che in questo campionato dovrebbe aggirarsi attorno ai 32-33 punti. Nel primo tempo di Cagliari il grifone sembrava avere in mano il controllo del gioco, contro un avversario tutto sommato non irresistibile, ma dopo la rete del vantaggio di Simeone la luce si è spenta per concretizzarsi nel triste epilogo a cui i tifosi genoani hanno dovuto assistere. Le assenze e il mercato non danno certo una mano a Juric, costretto a fare i conti con una situazione di emergenza non indifferente. Oltre al centrocampo precario anche la difesa sembra dare segnali di cedimento, probabilmente perché costretta a subire le ondate avversarie che non trovano particolare resistenze in zona mediana. Rigoni trequartista sembra non funzionare più, Cofie non riesce più a sopportare l’eccessiva pressione caricata sulle sue spalle. La cura a questa situazione può arrivare dal mercato? Difficile da stabilire a tavolino, a questo Genoa servono nuove motivazioni e soprattutto ritrovare una stabilità (a livello di campo) che pare lontana. Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, intervallate dalla vittoria contro la Fiorentina del 15 dicembre, e un gioco prevedibile rappresentano un campanello d’allarme che hanno la stessa intensità di una sirena antiaerea.

Cosa va

Simeone si conferma un giocatore su cui fare affidamento. Si muove bene in area e trova la per la settima volta la via del gol.

Ok il debutto di Cataldi. Centrocampista di spessore.

Cosa non va

Centrocampo in emergenza. Cofie in difficoltà, Laxalt in affanno.

Fase offensiva prevedibile e scontata. Ocampos evanescente, Ninkovic non entra in partita. Si salva Simeone.

Difesa lasciata in balia degli attacchi avversari. Nonostante ciò si è assistito a errori individuali evidenti.

Rigoni sulla trequarti non sembra sortire più quell’effetto sorpresa delle prime giornate.

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