Motta: «Da questa parte nessuna paura, il derby è bellissimo da giocare»

«Genoa non vince da 4 anni un derby? È uno stimolo in più, affronteremo il derby come una partita di calcio e le partite vanno vinte: questo è il calcio»

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Thiago Motta Genoa
Thiago Motta durante la conferenza stampa del derby del 13 dicembre 2019 (Foto Pianetagenoa1893.net)
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Vigilia speciale, perchè il derby non è una partita normale. Genoa-Sampdoria non è, non sarà mai,  una partita come le altre. In questo momento poi la classifica rende ancora più delicata la stracittadina genovese. Genoa terzultimo, Samp quartultima, chi vince condanna i cugini a boccheggiare nelle retrovie. I nervi, la voglia e il cuore saranno ancor più determinanti, a sottolinearlo è lo stesso Thiago Motta. «Come vivo l’avvicinamento al derby? Benissimo, perchè è la stessa cosa di sempre, vedo bene i miei giocatori in allenamento, sono tranquillo per questo. Abbiamo provato la formazione iniziale, quelli che inizieranno lo faranno alla grande: sono motivati e stanno bene a livello fisico e mentale. Sono tranquillo perchè hanno la consapevolezza che si tratta di una partita importante, al di la che sia un derby: quello è uno stimolo in più. Sono convinto che la squadra avrà la determinazione giusta. Stadio tutto esaurito? Benissimo, così deve essere. Chi vuole il bene del Genoa domani dovrà spingere i ragazzi a fare una grande partita. I giocatori hanno la consapevolezza di cosa sia il derby , lo giocheranno nel modo giusto: i colori del Genoa vanno rispettati giocando a calcio. I giocatori vengono preparati per giocare bene sempre, lavorano al 200% tutti i giorni. Sappiamo cosa sia il derby, ma è una partita di calcio, non andiamo oltre. Noi dobbiamo essere uniti e giocare a calcio, attaccheremo e difendendo tutti insieme. Il derby è una partita bellissima da giocare. Immagino che chi  la vedrà avrà voglia di giocarla, loro sono privilegiati perchè la giocheranno. Sturaro sta molto bene, dopo un infortunio così lungo ha dimostrato il giocatore che è: lui è  un leader naturale di questa squadra. Ricordo del derby? Tutti quelli che hanno giocato questa partita sanno che si tratta di una partita bellissima da giocare. La strada è quella di giocare da squadra. Genoa non vince da 4 anni un derby? È uno stimolo in più, perchè da un po’ non lo facciamo. Dal mio punto di vista conta poco, ogni gara ha una storia a se. Capisco perchè Ranieri fosse arrabbiato quando sono andato via dall’Inter, Claudio è un grandissimo allenatore e mi fa piacere affrontarlo da collega. È un grandissimo allenatore, lo dicono i risultati, come uomo è un esempio : affronta il calcio nel modo giusto. Domani per 90′ ognuno difenderà la propria squadra, ma resta la stima per il professionista. Il mio è un calcio che si gioca di squadra, il suo è un calcio vincente. Un allenatore che sta a questo livello per tanti anni è un vincente, non è facile, il rispetto e l’ ammirazione per l’allenatore e l’uomo è altissimo. Giocare il derby? Io sto benissimo in panchina (ride) e mi piace tantissimo. Io come tanti altri che siamo passati del Genoa abbiamo fatto la nostra storia, ora questi ragazzi possono scrivere la loro storia perchè hanno le possibilità di farlo. Si stano allenando alla grande, rispettano le consegne da quando sono arrivato: hanno la possibilità di scrivere la loro storia. Io affronto sempre con serenità le gare, vedo quello che danno i ragazzi, so che daranno il massimo, non per loro stessi ma per la squadra. Da questa parte non esiste la paura, affronteremo il derby come una partita di calcio e le partite vanno vinte: questo è il calcio. Spero di  vincere facendo una bella partita, questa gara  è uno spettacolo per tutti. Abbiamo perso dei giocatori importanti, ma quelli che giocheranno faranno molto bene, ognuno ha le sue caratteristiche e faranno del loro meglio per dare il loro contributo alla squadra. In estate non c’ero io, da come vedo io abbiamo giocato tante partite in cui meritavamo di vincere, questa è la strada giusta, sarò ripetitivo, ma è così: con questa voglia e questa determinazione vinceremo tante partite. Convivenza Pinamonti-Favalli? La vedo benissimo, tutti possono giocare con tutti. Lerager non c’è, neanche Zapata e ovviamente Kouame: gli altri stanno bene».

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