Ballardini: “Affamati e concentrati, è questa la strada da seguire”

Il tecnico rossoblù presenta in conferenza stampa la sfida di lunedì con l'Hellas Verona di Pecchia.

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Davide Ballardini (foto Paolo Rattini/Getty Images)

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Parola chiave: fame. Non smette di ripeterlo Davide Ballardini. in conferenza stampa. Di fame ce ne vorrà un bel po’, considerando che un’affermazione rossoblù al “Bentegodi” manca da 59 anni. «Aspettatevi il solito Genoa con ordine, chiarezza nella due fasi di gioco e con tanta fame. Mi spiego il Genoa da quando lo alleno io, oggi vedo un Genoa che si aiuta, ordinato, compatto: ma ciò che ci serve è la fame, soprattutto nella nostra situazione.  Questa squadra può crescere soprattutto sotto l’aspetto tecnico- tattico, e con ciò intendo  una crescita dal punto di vista della consapevolezza, della forza e della determinazione  nelle due fasi di gioco. Dobbiamo cercare di condizionare di più gli avversari quando hanno il possesso di palla, ed essere più incisivi quando siamo noi in possesso della palla. Ma  è necessario essere cattivi nelle due fasi di gioco. Quando si entra in possesso di palla la chiarezza e la determinazione sono determinanti. Dalla partita di coppa ho avuto tante conferme, questi ragazzi sono professionisti seri, e la partita di giovedì sera lo ha confermato: contento sia della prestazione che dei singoli, hanno confermato le impressioni positive che avevo. Il nostro pensiero è rivolto esclusivamente alla partita di lunedì, siamo tutti e ripeto tutti concentrati sulla partita di Verona, dopo si parlerà del resto.  Il Verona è una squadra in crescita, sono in fiducia e in grado di poter competere contro tutti, anche perchè ultimamente lo hanno fatto. È una squadra in salute, oltre ad avere una certa umiltà che li contraddistingue hanno anche delle individualità di spessore come Caceres, Romulo, Pazzini, Cerci.  I calciatori sanno che tutto il buono fatto, se non si continua su questa strada, ci vuole un attimo per perdersi. Vero,  abbiamo fornito delle buone prestazioni, ma non possiamo permetterci di sbagliare nulla,  la base deve essere composta  da queste caratteristiche: serietà, voglia,  fame. Quest’ultima  deve esserci sempre , alla fine ci vogliono anche le qualità. Ma in questo momento l’aspetto principale è la fame, se non ce l’hai perdi. “Bentegodi” ostico per il Genoa?  Noi  dobbiamo mettere in campo tutto quello che serve per fare una buona prestazione. Galabinov e Pellegri sono out. Ho fatto 20 anni di settore giovanile, di cui 10 di Primavera con Parma e Cesena, un pochettino di giovani ne ho visti crescere, tra cui Giuseppe Rossi. Pellegri per le qualità che ha è destinato a diventare uno dei più grandi centravanti italiani, se non il più grande: ha tutto, non c’è bisogno di nasconderlo. La base c’è, è un ragazzo consapevole, tranquillo, maturo. Sono convinto che le sue qualità sono da grande giocatore».

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