Thiago Motta: «Arbitraggio? Lasciamo stare, posso dire che i miei ragazzi non simulano»

«Proporre gioco è la mia idea di calcio, perciò lo facciamo con determinazione. La partita di oggi mi convince ancora di più che sia la strada giusta»

3011
Thiago Motta (foto di Genoa CFC Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Genoa non sa più vincere, neanche quando conduce con due gol di vantaggio. A Lecce finisce 2-2, con i rossoblù ridotti in nove per le espulsioni di Agudelo e Pandev, entrambe per doppia ammonizione. Il punto strappato al “Via del Mare” grida vendetta, soprattutto dopo il grande primo tempo disputato dagli uomini di Thiago Motta. A proposito di Motta, lascia più di qualche dubbio la sostituzione di Schone, fino a quel momento uno dei migliori in campo e senza nessuna sanzione disciplinare a pendergli sul campo. Agudelo, apparso in evidente debito di ossigeno, oltre ad essere già ammonito, non è stato richiamato in panchina. Il colombiano ha prima fallito il possibile gol del 3-0 a tu per tu con Gabriel e dopo pochi minuti ha lasciato il Genoa in dieci per un fallo ingenuo nell’area di rigore del Lecce. Un peccato, perchè la prestazione del Grifone nel primo tempo meritava un esito finale diverso e alla fine, con due uomini in meno, poteva finire in modo ancor più doloroso. Al termine del match, Thiago Motta ha analizzato il pareggio di Lecce. Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossoblù raccolte dai colleghi di Radio Nostalgia. «Voi potete giudicare meglio di me cosa ha fatto l’arbitro, meglio se io giudico cosa hanno fatto i miei giocatori in campo, su questo aspetto posso incidere. Sostituzione Schone con Agudelo e Pajac ammoniti? Sono cose imponderabili, Agudelo era ammonito , Pandev no e ne ha prese due. La sostituzione di Schone per Cassata l’ho fatta perchè volevo più quantità a centrocampo, però i giocatori devono essere più responsabili se ammoniti. Non li sto criticando, gli episodi ci hanno penalizzato, loro sono giocatori a cui piace attaccare in avanti, recuperando subito il pallone, sbaglierò io a chiedergli certe cose. Davvero, lasciamo stare. Abbiamo creato tantissimo, oggi il primo tempo è stato bellissimo, anche in dieci abbiamo provato ad attaccare, in nove abbiamo lottato insieme, compatti e uniti. Se guardiamo gli ultimi minuti il punto va bene, ma oggi meritavamo di vincere. Dal giorno che sono arrivato i ragazzi mi hanno dimostrato di aver voglia di lavorare e di lottare, sono un gruppo unito, sono contento per tutto ciò. Abbiamo dimostrato di essere più forti, anche degli episodi contro, torniamo casa arrabbiati è ovvio, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera. Io sono sempre solido, ringrazio Liverani per le belle parole spese per me prima della gara. Io non do importanza ciò che succede intorno alla squadra perchè con tutte le componenti della società andiamo nella stessa direzione, l’obiettivo è salvare il Genoa con sacrificio e idee chiare e credo si noti. Abbiamo la voglia e il dovere di farlo nel miglior modo dando il 200% tutti i giorni e lo stiamo facendo. Goran (Pandev ndr) non è un giocatore che simula, dare un giallo così credo sia esagerato. Goran è un ragazzo stupendo e corretto, noi cerchiamo di aiutare il lavoro dell’arbitro: lo dico anche ai ragazzi, nessuno in squadra simula perchè io voglio offrire un bello spettacolo a tutti. Io voglio vittorie e punti, però vi posso assicurare che noi siamo per giocare a calcio senza inganni, non ho ragazzi così, prima di giudicare i miei giocatori dobbiamo fare attenzione. Proporre gioco è la mia idea di calcio, perciò lo facciamo con determinazione, la partita di oggi mi convince ancora di più che sia la strada giusta. Quello che fanno gli altri non lo giudico perchè ci sono tanti modi di interpretare il calcio, noi vogliamo proporre un gioco piacevole. Ripeto, ho ragazzi corretti che cercano di proporre calcio e lo fanno per il bene di tutto il sistema». Finisce qui la conferenza post partita di Thiago Motta.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.