Prandelli: «Questa maglia è di tutti, spero in un grande pubblico contro il Cagliari»

«Mi aspetto di trovare il pubblico che ci ha trascinati contro la Roma. Questa maglia è di tutti per storia e tradizione: tutti abbiamo da perdere. Tifare Samp domani? Si»

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Prandelli
Mister Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Vince la squadra più forte ma il Genoa, soprattutto nel primo tempo, ha saputo tenere testa all’Atalanta di Gasperini per poi sciogliersi all’alba della ripresa. Nel finale la rete di Pandev ha ridato vitalità ai rossoblù ma non è bastata. Per la salvezza sarà decisiva Genoa-Cagliari, novanta minuti realmente decisivi per evitare la retrocessione in B.  Nel post gara di Atalanta-Genoa, mister Prandelli ha analizzato la sconfitta dei suoi ragazzi ai microfoni dei colleghi di Radio Nostalgia. «Il Presidente è venuto negli spogliatoi, è stato bravissimo perchè  ha rincuorato tutti i calciatori, anche perchè mancano ancora due partite alla fine del campionato.  Per quanto riguarda la partita, dopo il primo tempo avevamo pensato a qualcosa di molto positivo, avevamo contenuto egregiamente l’Atalanta che è una grande squadra, l’arrabbiatura è per il gol preso subito, abbiamo perso fiducia. Dispiace molto perchè i ragazzi lavorano tanto, stanno cercando di raggiungere la salvezza con tutti i mezzi possibili. La prossima sarà una  settimana delicata, dove dovrà prevalere l’aspetto psicologico e nervoso. Romero ha preso un’ammonizione ingiusta, capita anche ai grandi arbitri di sbagliare, non c’era stato nessun tipo di fallo. La sua squalifica non mi preoccupa, giocherà qualcun altro e  sono convinto che farà molto bene. In questo momento penso alla squadra, a come aiutare questi ragazzi a non perdere mai fiducia. Lavorerò molto dal punto di vista psicologico e mi aspetto di trovare il pubblico che ci ha trascinati contro la Roma. Questa maglia appartiene a tutti, per storia e tradizione: tutti abbiamo da perdere. Nell’ultimo mese, ma non solo, la squadra ha trovato dei buoni equilibri, abbiamo creato tanto nell’ultimo periodo, chiaro che bisogna buttarla dentro e bisogna avere anche un po’ di fortuna, oggi bastava un  niente per buttarla dentro.  Tutti noi che abbiamo esperienza nel mondo del calcio lo sappiamo: gli attaccanti si sentono sotto pressione, devo aiutarli a togliersela e devono arrivare con la testa libera alla gara contro il Cagliari. Non devi per forza risolvere tu la partita – riferendosi agli attaccanti -, ma deve arrivare tutto in maniera naturale. Paradossalmente quando hai delle reazioni di “pancia” perdi equilibrio, in squadra ho 3-4 giocatori che vorrebbero subito ribaltare lo svantaggio e ti metti in balia del fraseggio altrui, la squadra deve mantenere l’assetto e l’equilibrio, c’era tempo per recuperare. Questo dobbiamo fare e questo devono capire i calciatori: a volte le reazioni di pancia sono controproducenti.Noi abbiamo creato delle opportunità importanti, anche nel primo tempo ripartendo in superiorità numerica, ma ci è mancato l’ultimo passaggio. Non ci sono segreti nel calcio, bisogna giocare e tirare su il morale della squadra abbassando la tensione dei nostri attaccanti. Sanabria è entrato, ma in queste situazioni non puoi risolvere da solo le partite, speravo potesse trovare il pertugio. Mai avuto paura di rischiare, ho parlato con il presidente prima, lo ripeto:  è stato davvero molto bravo nel rinfrancare i ragazzi. Tifare Samp domani? Si. Secondo me l’Atalanta sta meritando tutto ciò che ha, con bravura e intelligenza ha programmato un progetto tecnico mettendo ogni anno 2-3 giocatori importanti in una squadra consolidata. Auguro a tutti gli atalantini di festeggiare qualcosa di storico».

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