Prandelli: “Genoa continua così: ricreiamo l’alchimia con i tifosi”

Vincere così fa crescere l'autostima e la consapevolezza. Il Genoa ribalta la Lazio nei minuti di recupero e fa sorridere Prandelli. "Determinazione e volontà, così andremo lontano. Bellissimo vedere Criscito baciare una maglia storica come la nostra"

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Sanabria Prandelli Genoa
Le indicazioni di Prandelli a Sanabria (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Vittoria all’ultimo respiro, grazie a una prodezza del capitano Mimmo Criscito. Il Genoa porta a casa 3 punti forse insperati, in una partita non brillantissima dal punto di vista tecnico, ma che il Grifone ha saputo ribaltare con cuore e grinta.  Sarebbe il caso di dire: quando la voglia di vincere è più forte dei limiti.  Di seguito l’analisi del match da parte di mister Prandelli nella consueta conferenza stampa posta partita. “Più che timidi siamo stati un po’. Leggendo la gara avevamo bisogno di alcuni calciatori per trovare qualità e tempi di gioco. Chi ho sostituito non ha demeritato, avevo solo bisogno di giocatori diversi. Siamo stati spinti da un pubblico fantastico. Noi abbiamo una sana paura, ma la gente ha troppa negatività, deve crederci come ci crediamo noi. Se questo è lo spirito possiamo trovare l’alchimia giusta tra squadra e tifosi. Sanabria ha sempre avuto delle opportunità, al di la dei gol segnati,  abbiamo tre giocatori che sono con noi da pochi giorni, dobbiamo capire bene le loro caratteristiche. Lui è una punta che se servita con i tempi giusti può darci tante soddisfazioni. Il campo dice se sei sulla strada giusta o se bisogna cambiare. Il problema di Kuoamé non è giocare largo nel tridente, perché può tagliare vicino a Sanabria. Il problema principale e che cerca sempre la profondità sul lancio di Radovanovic,  ma non può essere l’unica soluzione, dobbiamo giocare di più.  Rivincita con la Lazio? In questo momento ho l’immagine di Criscito che bacia una maglia storica, non vivo di rivincete ma di motivazioni. Martedì riprendiamo gli allenamenti e andremo a Verona con questo spirito, ne sono sicuro. Convinto di ribaltarla negli ultimi minuti? Tante volte puoi non farcela,  la Lazio è forte fisicamente con esterni che danno profondità, sapevamo delle difficoltà che avremmo avuto. La squadra ha lottato, voleva a tutti i costi la vittoria. Siamo stati aiutati da un pubblico stupendo, hanno capito che abbiamo messo tutti in campo. Radu? I portieri sono li per parare, è giovane può fare qualche errore, ma ha tanta qualità. Noi adesso stiamo svoltando, questa squadra non può tornare indietro ma deve mostrare sempre questa determinazione. I risultati ottenuti in questo modo ti danno più consapevolezza e convinzione in ciò che fai. Dobbiamo avere la mente positiva ed essere propositivi. Mimmo (Criscito ndr) è uno dei pochi del campionato italiano che giocando in quel ruolo conosce il calcio, conosce i tempi di gioco e sa verticalizzare, se riesce a chiudere un po’ il campo può andare sulle ribattute e calciare in porta come oggi. Chievo e Frosinone abbordabili?  Non dobbiamo resettare ma dare continuità, parliamo del Chievo, è vivo, ha subito un rigore molto molto dubbio a Udine, è stato in partita fuori casa: troveremo una squadra rognosa. Saranno due scontri diretti e dobbiamo pensare a fare risultato. Prandelli ha risolto la partita? Io non risolvo nulla, sto cercando di inculcare un  determinato tipo di calcio nei miei calciatori. Bisogna capire le caratteristiche dei calciatori, non posso fare sogni impossibili ma essere concreto, portiamo la squadra in una zona di classifica tranquilla poi parleremo del gioco. Pensare di rischiare tutto all’ultimo non è possibili, temevamo la Lazio al netto delle assenze, ma è una squadra strutturata per giocare su più fronti. Giocano da 3 anni insieme, si hanno altri automatismi rispetto a noi. Pandev sa giocare a calcio, ha qualità e tempi di gioco,  quando la squadra è arrembante e subisce pochi contropiedi, come nella partita di oggi,  lui può essere un’arma in più”.

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