Ballardini: “La vittoria della professionalità, bisogna dare merito a chi ha giocato meno”

Le parole del tecnico rossoblù nel post Genoa-Cagliari. "Al derby ci penseremo da domani. Per la salvezza è meno lunga, mancano otto partite ed è bello restare sul pezzo fino alla fine".

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Davide Ballardini durante Genoa-Torino (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Il Genoa vince, soffrendo, una partita fondamentale nella corsa salvezza. Il 2-1 con cui i rossoblù si sono imposti sul Cagliari proiettano il Genoa a quota 34 punti, un bottino di tutto rispetto che permetterà di avvicinarsi al derby con la testa sicuramente meno pesante. Di questo, e tanto altro, ha parlato il tecnico dei Grifone Davide Ballardini nella consueta conferenza stampa post partita ripresa da Radio Nostalgia. «Quando uno si allena bene si vede, oggi è un premio meritato per chi finora ha giocato poco, siamo contenti e felici soprattutto per questo. Il Genoa ha delle caratteristiche precise, non le puoi cambiare ma esaltare. Come? Con la squadra, giocando in maniera compatta e ordinata. Questa sera, ma anche contro la Spal, ogni volta che avevamo la palla succedeva che dieci giocatori erano dietro la linea della palla, diventa difficile giocare così Non puoi cercare di fraseggiare palla a terra perchè bisogna avere altre caratteristiche.  Non possiamo sbagliare  troppi passaggi  in uscita perchè non possiamo permetterci di subire contropiedi, i nostri difensori sono bravi ma peccano in velocità.  Medeioros, Lapadula e Cofie  sono stati bravissimi, è un premio per loro. Sono ragazzi che si allenano alla grande anche se non giocano tanto, meritano di essere citati, siamo contenti per la vittoria e per la prestazione: frutto della loro serietà e professionalità. Per la salvezza è meno lunga, ma non è finita. Dipende da noi, restano 8 partite, è bello restare sul pezzo e fare le cose per bene fino alla fine. Fatica si fa sempre, quindi meglio fare bella figura,  se ne fai di brutte non fatichi di meno, anzi. Domani mattina ci alleniamo e ci proietteremo  sul derby. Chi sa giocare a calcio dove lo metti gioca, ovviamente se fai la punta non puoi giocare a centrocampo. Medeiros è stato bravissimo, è sempre stato nel gioco, benissimo anche in fase difensiva. Ha fatto tanto e con qualità. All’inizio non era in grande condizione,  veniva da un tipo di calcio totalmente differente. È stato bravissimo a faticare, ad allenarsi più degli altri. Se ha avuto questa grande soddisfazione è perchè si è allenato molto, le qualità  tecniche sono “nobili”. Non so dire chi giocherà tra Pandev e Medeiors, vedremo da domani e nei giorni a seguire. Questi ragazzi che hanno giocato oggi hanno lanciato dei bei messaggi: sono seri e professionali, questo ci rende felici».

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