Piatek saluta il Genoa: e ora chi butta il pallone in porta?

Manca il bomber: si rischia la retrocessione. Mancherà a lungo anche Hiljemark: si dovrà trovare anche un centrocampista

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Marco Liguori
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E ora chi butta il pallone in porta? Con i saluti di Piatek al Genoa, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, la domanda sorge spontanea. Oggi contro il Milan ne abbiamo avuto un assaggio: tante occasioni create, ma la mancanza di un uomo d’area ha reso impossibile segnare un gol. Ed è arrivata un’altra sconfitta contro un Milan tutto sommato modesto. La società, almeno sino al momento in cui scrivo, non ha ancora individuato il sostituto del bomber polacco che con le sue 13 reti ha dato un contributo al club rossoblù di non essere in una situazione ancora più critica: il divario dal Bologna terzultimo è di sei punti. Ma senza un centravanti, si rischia davvero la retrocessione, come ha già scritto stamane Federico Santini. La situazione è ancora più complicata dall’infortunio di Hiljemark che sembra out per quasi tutta la stagione: si dovrà trovare anche un centrocampista. Non solo: siamo passati da Ballardini che comunque teneva la squadra in una situazione di classifica a Juric che l’ha fatta sprofondare, oltre a subire l’umiliazione dell’eliminazione dalla Coppa Italia. In pratica, una serie di scelte errate che hanno fatto infuriare i tifosi. Ora c’è Prandelli: ma il suo compito di tirare fuori il Grifone dalla zona pericolosa della classifica sembra (ripeto: allo stato attuale) molto complicato e difficile. Lunedì sera i rossoblù andranno ad Empoli: si preannuncia una gara molto dura contro la squadra di Beppe Iachini. Si dovrà ritrovare l’antico spirito da Grifoni per conquistare punti in terra toscana. Passo e chiudo!

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