Acquah serve davvero al Genoa? E’ un alter ego di Cofie

Il centrocampista granata è una figurina identica a Isaac, inoltre il Torino di Urbano Cairo non è disposto a fare sconti sul prezzo dell'intero cartellino

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Acquah, centrocampista del Torino (Foto Valerio Pennicino/Getty Images)
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Il (maledetto sotto tutti i fronti) calciomercato è iniziato, così come la quotidiana rincorsa alla smentita. A gennaio, come tra giugno e agosto, le parole diventano materiale da bigiotteria. Allora, uno dei primi nomi accostati al Genoa è Acquah, passista ghanese bravo nell’interdizione ma non proprio ineccepibile dal punto di vista tecnico. L’identikit del centrocampista granata combacia quasi completamente con quello di Isaac Cofie. Stessa terra di provenienza (importante per la procedura di tesseramento degli extracomunitari), identiche caratteristiche di gioco, simile struttura fisica. Acquah, doppione di Cofie, serve davvero al Genoa di Ballardini?

I dubbi sono molti giacché il Grifone necessita di trovare un alter ego di Bertolacci, il vero metodista rossoblù. Rigoni e Veloso sono difficili da togliere perché entrambi hanno caratteristiche utilissime, dall’inserimento al lancio lungo. Acquah andrebbe a intasare un reparto denso di giocatori, dove tra l’altro fatica a trovare spazio con continuità Omeonga. Il trecciato belga è un prospetto interessante per il Genoa, ha forza nelle gambe ed esplosività nei piedi: a Stephane manca l’esperienza di Acquah ma può valorizzarsi nel girone di ritorno facendo la mezz’ala d’interdizione.

Il calciomercato è appena iniziato e tutti i nomi che vengono fatti (saranno moltissimi da qui al 31 gennaio…) vanno poi valutati alla luce dell’utilità che possono avere nel Genoa. La squadra di Ballardini ha bisogno di ridurre il numero della rosa e inserire due, tre titolari, non di più: servono calciatori che sappiano calarsi con professionalità nella realtà rossoblù in pochi giorni alzando altresì la qualità media della squadra, soprattutto negli ultimi venti metri di campo dove il Genoa fatica a finalizzare le occasioni che crea. Acquah non darebbe molto di più di Cofie, allora è meglio godersi un giocatore cresciuto nel vivaio rossoblù che conosce ogni centimetro quadrato dello spogliatoio e anche lo spirito di ogni componente dell’ambiente genoano.

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