STORIE DI EX – Adailton: quando basta una stagione per diventare un idolo

Un giocatore stimato ed apprezzato, sia dentro che fuori dal campo. Decisivo nella promozione del Genoa con i suoi undici gol, Adailton ha ancora oggi lasciato un pezzo di cuore sulla sponda rossoblù del Bisagno

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Un sorriso contagioso, la semplicità di un amico che conosci da una vita e la sensazione che, assieme a lui, le cose non possano che andare bene. E’ arrivato dal Brasile con una valigia di speranze ed ha trovato nell’Italia la terra dove mettere in mostra sia le proprie qualità calcistiche che le enormi doti umane. Martin Bolzan Adailton è approdato al Genoa dopo aver vestito le casacche di Parma e Verona.

Una stagione può sembrar poco ma è bastata eccome al fantasioso giocatore per entrare nel cuore dei tifosi rossoblù. Anzi, per diventar addirittura un idolo. Sempre disponibile al dialogo, anche fuori dai confini professionali, Adailton ha ricoperto un ruolo importantissimo nella promozione del Genoa in serie A.

Undici i gol realizzati, nonostante l’infortunio patito alla Spezia che lo ha costretto a saltare diverse partite. Ma anche in quel periodo niente depressione e musi lunghi: a dirla tutta era proprio il sudamericano a rincuorare sostenitori e compagni di squadra, come a dire: “tranquilli, torno presto”. Nel frattempo ha deliziato tutti quanti con un tocco fashion: la mascherina protettiva rossoblù, con tanto di Grifone e di bandierina del Brasile.

Ma torniamo alle pagine più belle, ovvero alle reti che hanno regalato tanti punti alla squadra di Gian Piero Gasperini. Le prime due in campionato ( una delle quali dagli undici metri) sono giunte il 23 settembre in occasione della sfida casalinga contro il Piacenza. Ancora al “Ferraris”, contro l’Arezzo, arriva il gol del provvisorio 2-0, segnato su rigore. Un giocatore propenso alle doppiette, come confermano le prodezze utili per stendere il Cesena.

Da applausi il mese di novembre, in cui “Ada” riesce a segnare per ben quattro partite consecutive: gli avversari di turno si chiamano Crotone, Albinoleffe, Spezia e Bologna. Reti che lo fanno balzare anche in testa alla classiifca dei cannonieri. Ad inizio dicembre il Genoa ospita la Juventus, ma questa volta l’attaccante rossoblù non si distingue per un guizzo dei suoi bensì per il rigore che gli viene parato da Buffon.

Una sorta di maledizione, visto che con questa partita inizierà un lungo digiuno: fino al 26 maggio, giorno in cui Adailton, subentrato al 56’, mette a segno due gol di pregevole fattura, utili per archiviare la pratica Pescara.

Da registrare anche tre gol in Coppa Italia: due contro il Modena, uno realizzato allo Spezia.

La stagione successiva la inizia al Genoa: ben presto, però, alcune situazioni contingenti lo portano ad accettare la proposta del Bologna. Da un rossoblù all’altro, ma nel suo cuore e nella sua testa è come se la maglia fosse rimasta sempre la stessa: quella con il Grifone sul petto.

Claudio Baffico

 

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