Ferrero non è più presidente della Sampdoria

La Figc lo ha comunicato ieri al club, sulla base della condanna patteggiata per il crack Livingstone: le Noif prevedono la decadenza in caso di sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori ad un anno

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Massimo Ferrero, Sampdoria (Dino Panato/Getty Images)
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Massimo Ferrero da oggi non è più presidente della Sampdoria. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola spiega che la Figc lo ha ufficialmente comunicato alla società blucerchiata. La “rosea” spiega che ciò deriva dal patteggiamento, avvenuto nel febbraio dello scorso anno, di Ferrero al tribunale di Busto Arsizio ad una pena ad un anno e dieci mesi per il fallimento della compagnia aerea Livingston del 2010 che era di una società dello stesso Ferrero. L’articolo 22bis delle NOIF-Norme Organizzative Interne Federali prevede che “non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione, e se già in carica decadono, coloro che siano stati o vengono condannati con sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori ad un anno”. In base a ciò, Ferrero è stato dichiarato decaduto, dopo un serie di passaggi burocratici: inoltre il ricorso di Ferrero è stato respinto in Cassazione. Ferrero, resterà comunque proprietario del club: le Noif non ne colpiscono gli assetti proprietari. Ora si attende il “cambio della guardia” ufficiale al vertice del club blucerchiato: sua figlia Vanessa (che è consigliere di amministrazione blucerchiato) è la candidata principale. La decadenza di Ferrero era stata chiesta e ricordata da Federsupporter, il sindacato di tutela dei tifosi delle discipline sportive di squadra, in una nota (clicca qui per leggere).

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