VIDEO, l’Asd Zena si aggiudica il derby di Guidonia ed sempre più leader nel suo girone

La prima squadra di calcio di Roma ispirata al Genoa supera 2-1 lo Sporting ed è saldamente al comando nel campionato di Seconda Categoria del Lazio

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Il primo passo di una grande cavalcata. Ci eravamo lasciati così, sul tris che a inizi ottobre la banda DCDC aveva realizzato a Montecelio con lo Sporting Guidonia. Dopodichè, 12 vittorie, un pareggio strappato con onore a Monterotondo, un titolo d’inverno vinto con 90 minuti d’anticipo e un ambiente carico a 12mila volt.
Dall’altro lato della Rocca, inizio tra alti e bassi. Ma poi, partita dopo partita e sette vittorie consecutive, i ragazzi di Guidonia sono passati da outsider di lusso a vera e propria antagonista dei rossoblù nonostante i 9 punti di distacco.

Queste le premesse per un infuocato derby dell’Aria, che contrappone le Frecce biancoverdi al Grifone della capitale.
Tensione che si taglia col coltello, e complice anche un ampio terreno di gioco, si fatica inizialmente a trovare gioco scintillante. Poca palla a terra, lanci lunghi ma pericolosi: al quarto d’ora perfetto traversone ad attraversare l’area biancoverde, Sinceri manca di poco l’aggancio vincente. Risponde a stretto giro di posta Contatore con un destro murato da Daniele Giammaria.
Serve un lampo per sbloccare una partita in cui lo 0 a 0 potrebbe far comodo a entrambi: e allora ci pensa Simone Di Bianca, match winner della gara col Colle Salario, a tagliare in punta di coltello la retroguardia del Guidonia con un preciso rasoterra che pesca Sinceri: 30 metri di corsa e il destro rabbioso a suggellare il vantaggio Zena.
Reazione avversaria con rapidi contropiede e una palla inattiva: il duello aereo su punizione da 25 metri si conclude con palla comodamente tra i guanti di Paffetti. Poi, ancora break dello Sporting con Contatore che manda una punizione da 20 metri abbondantemente sopra la traversa

Lo Zena prende campo ma non basta: gli uomini di Corbo e Cannone vogliono chiudere subito la pratica, altro lancio in profondità per Sinceri che mette paura ai difensori. Corner successivo, Daniele Giammaria prende l’ascensore e inzucca di testa, ma la mira può migliorare.
E’ uno Zena che sfodera tutto il tasso tecnico che può, sugli scudi il centrocampo Di Bianca-Di Somma-Cacchioni, tantissima qualità e anche qualche virtuosismo, come quello di Somma che fa perdere le staffe a un difensore biancoverde, che lo stende senza tanti complimenti.
Prima del tè caldo, ancora forcing dei genoani che chiudono nei loro 25 metri i padroni di casa. Lo Sporting può solo giocare di rimessa e sfruttare i rarissimi spazi concessi dai rossoblù di Montecelio.

Ripresa. Altra palla inattiva, corner corto battuto da Sinceri, e una presunta carica al portiere nega un possibile raddoppio.
il 2 a 0 tarda ad arrivare: sale in cattedra Fabio Ciolfi dopo un primo tempo operaio, il corner di Sinceri è leggermente troppo lungo per la zuccata vincente.
Le Frecce biancoverdi tentano la rimonta, ma anche oggi la difesa zeneixe si dimostra per quel che è stato in queste 13 gare di andata: una gabbia in cui rinchiudere l’avversario per poi romperne le trame. Il bomber dello Sporting tenta la serpentina, ma i fratelli Giammaria lo chiudono a tenaglia per la ripartenza rossoblù.

Lo Sporting non demorde e riparte alla ricerca dell’1 a 1: al 30′ della ripresa la migliore azione delle Frecce biancoverdi, con la punta che riesce ad aggirare Daniele Giammaria e sparare un sinistro che fischia a lato del palo destro di Paffetti.
Ma i genoani della Capitale prendono campo, avanzano e sfiorano per tre volte il raddoppio.
Fino al 35esimo, in cui Fabio Ciolfi con coraggio va incontro al portiere biancoverde e sfrutta un errato disimpegno: porta vuota e 2 a 0 che fa esplodere la panchina dei grifoni capitolini.

Ultimi dieci minuti, entrano Samir e Saladino per Di Bianca e Sinceri e aggiungono gambe e fiato alla manovra rossoblù.
Servirà anche tanta capacità di soffrire e tanta concretezza per spazzare alle stelle i palloni mandati in avanti dalle Frecce dell’Aria. Il vantaggio all’inglese a 5 dalla fine non taglia le gambe ai padroni di casa, che anzi trovano il 2 a 1 con una sberla da fuori area a trafiggere Paffetti.
Ultimi minuti di battaglia vera, fino al corner in cui De Propris prima e il triplice fischio poi scrivono la parola fine a una vera e propria battaglia.
Partita maschia, ma corretta. E anche l’arbitro ha diretto senza troppe sbavature quella che semplicemente è la gara dell’anno per la Città dell’Aria. Siamo a gennaio, non si chiude qui il discorso del titolo regionale, ma undici punti sulla seconda in classifica sono senz’altro la migliore delle iniezioni di fiducia.
E difficilmente frutto di fortuna, come qualcuno addirittura aveva azzardato.

Per concludere, se con il Colle Salario è stata la vittoria della tenacia, contro lo Sporting è stata la vittoria del sacrificio. Parafrasando Al Pacino, i compagni si sono sacrificati l’un per l’altro fino all’ultimo centimetro. E in particolare il nostro plauso va a Marco, Daniele e Andrea Giammaria, che nonostante la notte in bianco per un problema personale hanno costruito il fossato a difesa della porta rossoblù, risultando tra i migliori in campo.
Un’ultima dedica a Donatella del Genoa Club Zeneixi di Roma. Coraggio, tanto coraggio.

Asd Zena Montecelio

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