L’ex arbitro Marelli: “Incomprensibile la ripresa immediata di Genoa-Napoli col campo allagato”

Secondo l'ex direttore di gara, l'arbitro Abisso "aveva la possibilità regolamentare di attendere che il campo venisse ripristinato dagli addetti, soprattutto in considerazione del fatto che la pioggia era quasi del tutto cessata"

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Il diluvio fa sospendere Genoa-Napoli (Foto Genoa cfc Tanopress)
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L’ex direttore di gara Luca Marelli ha espresso perplessità attraverso il suo blog riguardo alla decisione dell’arbitro Rosario Abisso di riprendere subito Genoa-Napoli, dopo l’interruzione per la forte pioggia. “La procedura – scrive Marelli – mi è parsa quantomeno particolare. Dopo una sospensione, di norma l’arbitro deve rientrare in campo con i capitani, valutare la praticabilità del terreno di gioco lanciando il pallone in varie direzioni, per assicurarsi che lo stesso rimbalzi. Al contrario, invece, Abisso è rientrato in campo con le squadre, ha atteso chissà cosa per un paio di minuti, non ha valutato il terreno di gioco per poi riprendere la gara”.

La gara è ripresa con il terreno del Ferraris ridotto a una risaia. “Campo allagato in varie zone (soprattutto nella fascia opposta alle panchine), pallone che non rimbalzava minimamente, giocatori impossibilitati a passare il pallone rasoterra” osserva Marelli. Che poi aggiunge: “Francamente incomprensibile il motivo per cui Abisso abbia voluto riprendere in tutta fretta la gara, dato che aveva la possibilità regolamentare di attendere che il campo venisse ripristinato dagli addetti, soprattutto in considerazione del fatto che la pioggia era quasi del tutto cessata. Genoa-Napoli, per almeno 30 minuti, si è disputata su un terreno di gioco ampiamente impraticabile, con grave rischio per i calciatori stessi (e di scontri “pesanti” ne abbiamo visti non pochi)”.

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