Insulti al guardialinee Annalisa Moccia: l’Ordine dei giornalisti della Campania sospende Sergio Vessicchio

Il presidente dell'Aia Marcello Nicchi annuncia azioni legali contro il cronista: «Abbiamo conferito incarico agli avvocati per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell’immagine delle associate donne e dell’intera categoria»

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«Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio, telecronista per una TV locale della partita Agropoli-Sant’Angelo, nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perché donna». Il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ha stigmatizzato il comportamento del giornalista che aveva definito la guardalinee Annalisa Moccia «inguardabile, una barzelletta», e aveva inoltre aggiunto: «È uno schifo vedere donne che arbitrano». Nicchi ha proseguito: «Ad Annalisa, ed a tutte le nostre associate, va la piena solidarietà mia e di tutto il movimento arbitrale italiano, consapevole dell’importante apporto che quotidianamente danno alla nostra categoria». Il numero uno degli arbitri ha annunciato azioni legali contro Vessicchio: «Ho segnalato l’episodio al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Autorità politica delegata ed alle forze di polizia. Contestualmente come AIA abbiamo conferito incarico ai legali per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell’immagine delle associate donne e dell’intera categoria».

Intanto, Vessicchio è stato sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania come ha annunciato il presidente Ottavio Lucarelli.

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In un’intervista al sito de Il Fatto Quotidiano, Vessicchio ha dato la sua versione dei fatti: «Ho chiesto e chiedo scusa, non sono sessista. Alle donne affiderei il mondo intero, gli arbitri donna sono migliori degli uomini». E aggiunge: «La guardalinee in questione è stata la migliore ieri. Il discorso andrebbe ampliato: perché la partita femminile di ieri Juventus-Fiorentina non l’hanno fatta arbitrare a una donna? Perché una donna non arbitra a livello nazionale? La prima discriminazione la fanno loro, non le fanno arrivare ai vertici. Se lei viene in Cilento si accorgerà di dove si spogliano e dell’assenza di strutture adatte». Il giornalista ha però ribadito: «Alla Federazione non chiedo scusa, per me Nicchi si dovrebbe dimettere. Gravina (presidente della Figc, ndr) dovrebbe prendere una posizione. Gli uomini non devono arbitrare le donne e le donne non devono arbitrare gli uomini».

 

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