Federico Ricci, l’uncino di Juric

Le strade del'ala destra e del tecnico di Spalato s'intrecciano nuovamente: Genova, dopo Crotone. Chissà se la magia sarà ancora la stessa...

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Pollice alto per il biondo Federico Ricci (da genoacfc.it)

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Per l’intesa sviluppata in un solo anno a Crotone potremmo anche chiamarlo Riccić, con quella lettera finale che ci porta dalle parti di Spalato. Federico Ricci era l’uomo in più in campo della formazione calabrese, un autentico jolly che scombinava le difese senza alcun punto di riferimento, tanto che qualcuno giustamente parlava di “falsa ala” crotonese. Undici gol fatti e otto propriziati, un bottino considerevole per un calciatore che al tempo disputava il suo secondo anno tra i professionisti. Ricci e Juric, un binomio cacofonico e calcistico che i genoani sperano di ammirare durante questa stagione.

L’ala romana, classe ’94 che ha vinto due trofei con la Primavera di Alberto De Rossi, viene da un anno non troppo felice a Sassuolo. Ha giocato poco in campionato ma, in compenso, ha calcato il palcoscenico dell’Europa League. Esperienza breve, intensa e storica per una piazza come la Reggio Emilia del calcio. Poi il Genoa, una trattativa nata l’anno scorso e conclusasi nelle battute finali d’agosto. Lo ha rivoluto fortemente mister Juric, che lo conosce bene: stavolta il ragazzo non ha esitato un secondo ad accettare il club più antico d’Italia.

Ricci parte favorito rispetto agli altri acquisti estivi perché conosce quasi tutto dello stile di gioco del tecnico rossoblù. A Crotone lo impiegava largo a destra nel tridente offensivo con facoltà di accentrarsi per dare la palla in verticale ovvero nello spazio che lui creava con il movimento in favore del laterale di centrocampo in avanzamento. Ricci è, inoltre, molto bravo nei cross dalla trequarti: in allenamento prova spesso la finta uncinata con il destro seguita dall’immediata soluzione di sinistro diretta tra portiere e difesa mentre questa sale in avanzamento per il fuorigioco. Un “uncino” per il pirata Juric che dovrà insegnarli qualche segreto senza palla, e allora si che la trasformazione in Riccić sarà del tutto perfezionata.

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