Nel 1941 il Genoa supera il Bologna per 3 reti a 2

Nel 1941 il Genoa supera il Bologna per 3-2. All’inizio del secondo campionato di guerra il Genoa se la dovette subito vedere con il Bologna campione d’Italia, lo stesso contro il quale sedici anni prima aveva perso lo scudetto dopo cinque drammatici incontri e che negli ultimi quattro anni aveva sempre vinto contro i rossoblu […]

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Nel 1941 il Genoa supera il Bologna per 3-2. All’inizio del secondo campionato di guerra il Genoa se la dovette subito vedere con il Bologna campione d’Italia, lo stesso contro il quale sedici anni prima aveva perso lo scudetto dopo cinque drammatici incontri e che negli ultimi quattro anni aveva sempre vinto contro i rossoblu a Marassi. I genoani contarono i giorni della settimana in attesa del fatidico appuntamento, l’ambiente era caricato a mille. Ugo Conti, l’ala sinistra del Genoa dal tiro devastante, la sera del sabato precedente l’incontro pensò bene di  andare al ‘Marinella’ di Nervi a spassarsela tra belle donne e champagne; pisano come il fuoriclasse Bertoni, Conti aveva fatto anche il pugile prima di darsi completamente al calcio e la scelta finale più che sua venne imposta dalla necessità: in un incontro di pugilato, infatti, quest’ultimo aveva steso l’arbitro con un gancio e inevitabile fu la squalifica a vita. Scelse il calcio, il Genoa lo prelevò dal Livorno e per la grinta messa in campo e la facilità di andare a rete divenne presto il beniamino dei tifosi. Tuttavia quella sera al ‘Marinella, sul tardi della sera, Conti ebbe un alterco con un gruppo di persone sedute ad un altro tavolo e dalle parole si passò rapidamente agli insulti e qualcuno alzò le mani: per Conti fu un invito a nozze, partì con un destro e stese il primo che gli capitò a tiro, stendendo a loro volta anche gli amici che erano intervenuti in soccorso della vittima. La lite si trasformò in rissa e il gestore del locale, dopo un inutile tentativo di calmare gli animi, non trovò di meglio che chiamare la polizia, Conti finì in ‘guardina’ e, appena riacquistato il bene dell’intelletto, telefonò ai dirigenti del Genoa comunicando la sua impossibilità di giocare la partita causa arresto. Nella dirigenza fu il panico: in vista della prima di campionato contro un rivale storico come il Bologna e con tutta la tifoseria mobilitata, l’assenza di Conti acquistava le sembianze di un dramma, anche dal punto di vista psicologico e non solo tecnico. I dirigenti del Genoa allora tirarono in ballo senza indugio nientemeno che il Federale di Genova il quale, accannito tifoso genoano, con la sua autorità riuscì a tirare fuori Conti giusto in tempo per trasferirlo d’urgenza al Ferraris prima dell’inzio della partita. I tifosi lo videro scendere in campo insieme ai compagni, lungi da immaginare il pericolo corso. Conti, da parte sua, quel giorno apparve pronto e scattante e diede l’impressione di aver eseguito perfettamente la preparazione alla partita. Dopo soli 13 minuti è già in gol, alla sua maniera: scatto micidiale sulla sinistra lato tribune, dribbling secco su Malagoli e bolide a pelo d’erba che s’insacca tra palo e portiere sotto la Nord che trasuda entusiasmo. Nove minuti dopo Biavati, che incanta il pubblico e avversari col suo ‘passo doppio’, pareggia con un tiro quasi dalla linea di fondo, ma è di nuovo Conti a riportare in vantaggio il Grifone nel giro di soli cinque minuti: ricevuto un bel pallone dal concittadino Bertoni, punta Fiorini, lo salta e spara a rete rasoterra dai dieci metri e niente da fare per il povero Ferrari. Il Bologna però non ci sta e la partita si fa durissima, volano colpi proibiti e due minuti dopo a farne le spese sono il coriaceo Genta e il sanguigno Puricelli, fuoriclasse uruguagio dal gran colpo di testa: Perazzolo trancia quest’ultimo che ha una reazione fuori dalle righe; interviene allora Genta in supporto al compagno e scoppia una rissa gigantesca che l’arbitro Biancone riesce a sedare solo con l’espulsione dei due genoani, rispettivamente per reazione violenta e per intervento a sproposito. Il Genoa tiene comunque il vantaggio fino al 45′, ma all’inzio del secondo tempo il Bologna, che sta giocando da quella grande squadra che è, raggiunge di nuovo il pareggio con  il mediano Marchese. La partita è vibrante e resta in equilibrio fino a quando Conti, ancora lui, al 65′, dopo aver ricevuto un pallone ben calibrato dal solito Bertoni, s’infila tra Fiorini e Malagoli che cercano di stenderlo, regge bene l’urto col suo fisico da pugile e di sinistro spara un proiettile che batte sul palo alla sinistra del portiere, attraversa tutta la linea di porta per andare a battere sul palo destro e ritornare in campo nei pressi del difensori felsinei. Ma l’ala sinistra rossoblu li batte tutti sul tempo, si avventa sulla palla come sull’avversario quando era sul ring e la scaraventa imparabilmente in rete, ricevendo un’ovazione da tutto lo stadio. Mancano ancora più di venti minuti alla fine e il pericolo che il Bologna possa di nuovo raggiungere il pareggio è reale, ma non accadrà: il Genoa riesce a mantenere il vantaggio fino al 90′ e a interrompere la spirale negativa col Bologna. Scriverà ‘Il Calcio Illustrato’: “Il Genoa deve a Conti le tre reti che gli hanno permesso di incominciare la nuova stagione con la più ambita delle vittorie”.

 

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