Correva l'anno 2007: il Genoa domina e vince a La Spezia

Ancora un campionato di B, ma questa volta è un campionato speciale: c’è nientedimeno che la Juve, e un posto-promozione è già bello che andato. Preziosi tuttavia ci prova lo stesso, cambia di nuovo allenatore, dopo averne cambiato cinque in tre anni, e punta su Gasperini. Il Genoa riesce a stare nel gruppo delle prime […]

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Ancora un campionato di B, ma questa volta è un campionato speciale: c’è nientedimeno che la Juve, e un posto-promozione è già bello che andato. Preziosi tuttavia ci prova lo stesso, cambia di nuovo allenatore, dopo averne cambiato cinque in tre anni, e punta su Gasperini.

Il Genoa riesce a stare nel gruppo delle prime ma ha bisogno di rinforzi, e Preziosi a gennaio prontamente interviene.

A dieci giornate alla fine, con la squadra rossoblù in piena lotta per la promozione, c’è da andare a giocare a La Spezia.

Tutti ricordano la trasferta dell’anno precedente in serie C, con la data che veniva continuamente spostata: si gioca, non si gioca, si gioca di domenica, si gioca di giorno feriale, forse, vedremo, non si sa…Un tergiversare che ha fatto pensare ad una regia occulta volta a far perdere al Genoa la guerra dei nervi prima, e la partita sul campo poi.

E che dire dell’incontro all’andata al Ferraris del campionato in corso? Lo Spezia che gioca assatanato, assedia l’arbitro ogni volta che perde palla, guadagna un rigore in un’azione in cui Guidetti commette un fallo di mano, e alla fine vince pure la partita!

Poi però mano a mano che il campionato va avanti, le cose cominciano a cambiare. Lo Spezia, che l’anno precedentemente era diventato improvvisamente squadra da promozione, giusto per togliere il posto al Genoa al termine di un campionato che aveva visto i rossoblù maltrattati in tutti i modi possibili e immaginabili, adesso sta perdendo sempre più colpi, come se il suo compito di anti-Genoa si stesse esaurendo.

L’incontro di oggi è una specie di resa dei conti. I genoani arrivano al Picco pronti a dare battaglia, ma trovano uno Spezia dimesso, l’ombra della squadra che per un anno ha lottato allo spasimo per ostacolare la squadra rossoblù.

Ci si aspettava una partita combattuta alla morte, e invece è un incontro senza storia.

La superiorità del Genoa è schiacciante, dopo mezz’ora va in gol con Di Vaio, poi a inizio ripresa chiude la partita col raddoppio di Criscito.

Degli scontri durissimi delle precedenti partite, nemmeno l’ombra. E’ vero che Adailton si fa male in modo grave, ma l’impressione è che si tratti di fatto casuale, mentre la durezza che aveva caratterizzato gli incontri precedenti era apparsa di ben altra natura.

A un quarto d’ora dalla fine lo Spezia accorcia le distanze con Do Prado, ma tutti capiscono che la partita non è riaperta. Il Genoa, anche se con un giocatore in meno, è padrone del campo.

E’ uno Spezia svuotato, quello che il Genoa si trova di fronte. E’ come se improvvisamente la squadra del Golfo si sentisse abbandonato da chi per oltre un anno lo ha sedotto con sogni di grandezza. E’ la rana della favola, che si è gonfiata per diventare grande come il bue fino a scoppiare.

I genoani sono arrivati al Picco pregustando il piacere della vittoria dopo gli scontri dell’ultimo anno, ma nel momento in cui, al triplice fischio di chiusura dell’arbitro, questa vittoria si concretizza, improvvisamente si sentono estranei a sentimenti di rivalsa.

La felicità per la realizzazione di un sogno come la promozione in serie A che appare quasi fatta, è molto più grande della soddisfazione generale da piccoli sentimenti di vendetta. I genoani scoprono questa verità, che vale anch’essa come un promozione.

Perché è accaduto tutto questo?

Semplice rivalità regionale? O forse qualcuno ha davvero sedotto la Società dello Spezia nella speranza che potesse costituire un ostacolo al Genoa, e poi l’ha abbandonata quando ha constatato che il suo piano era fallito?

Viene da pensare a Germi e al suo capolavoro “Sedotta e abbandonata”. Ma anche a un altro suo capolavoro: “Un maledetto imbroglio” alias “Quer pasticiaccio brutto de via Merulana”…

Ma forse sono solo fantasie da appassionati di Cinema.

Spezia-Genoa 1-2

La Spezia, 6 aprile 2007

Spezia: Santoni, Giuliano, Nicola, Scarlato, Rossi, Saverino, Do Prado, Gonfalone, Frara, Guzman, Guidetti.

Genoa: Rubinho, Bega, Stellini, Criscito, Rossi, Milanetto, Juric, Fabiano, Leon, Gasperetto, Di Vaio

Reti: Di Vaio (G) 29’, Criscito (G) 51’, Do Prado (S) 74’

Arbitro: Morganti di Ascoli

Tratto da

Franco Venturelli – “Genoa, una leggenda in 110 partite, storie di Genoa e di Genoani”

Nuova Editrice Genovese, anno 2011

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