È un Genoa che ora fa sognare

Con la vittoria a Frosinone, il Grifone ha raggiunto il sesto posto in classifica ed ha una gara da recuperare a San Siro con il Milan

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Tifosi Genoa a Frosinone (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Dopo oltre otto mesi il Genoa di Ballardini torna a vincere in trasferta, sfatando un tabù che stava diventando davvero fastidioso. Un successo ancor più importante anche perché in questo inizio di campionato, mentre in casa i rossoblù erano apparsi un’autentica macchina schiacciasassi (polverizzati Empoli, Bologna e Chievo), in trasferta avevano paurosamente sbandato con il Sassuolo (3-5) ed a Roma con la Lazio (1-4).

Ed ora, dopo i primi tre punti in trasferta, il Grifone si è catapultato a quota dodici al sesto posto in classifica; i tifosi sognano, visto che c’è ancora da recuperare la partita con il Milan, che si giocherà a San Siro. Campo difficilissimo ma se il Genoa riuscisse nell’impresa salirebbe al secondo posto in compagnia del Napoli, diretto inseguitore della corazzata Juventus.

Un sogno? Può essere, ma sognare non costa nulla.

A Frosinone il Genoa finalmente si è presentato in campo con il gioiello Sandro, un giocatore che, seppur non in piena forma, può veramente far fare il salto di qualità ai rossoblù.

Insomma, la saggezza di Sandro con l’entusiasmo di tanti giovani che Ballardini ha lanciato in prima squadra: ci riferiamo prima di tutto al portierino Radu, chiamato a sostituire già dal mercoledì precedente un Marchetti in precarie condizioni di forma.

Ebbene, il ragazzo rumeno ha effettuato due interventi fondamentali per blindare il 2-1 in un momento in cui la squadra aveva perso un po’ la trebisonda, dopo il rigore regalato dal direttore di gara agli avversari.

Ed il primo pensiero di Radu a fine gara va proprio per Marchetti: «Mi aiuta tantissimo – dice – ed anche prima della gara con il Chievo mi spiegava come comportarmi in campo, con preziosi consigli. Potrei dire che siamo tre bravi portieri – dice ridendo e pensando anche a Vidosek, altro numero uno – con un grande maestro come Marchetti».

Tra l’altro Radu è stato protagonista dell’azione del raddoppio genoano grazie ad un lungo lancio con i piedi che ha trovato Kouamé pronto a stoppare ed ad innescare Piątek che con freddezza ha trafitto Sportiello.

Piatek Radu
Easy… (foto di Genoa CFC Tanopress)

Ma è tutta la squadra che a Frosinone ha lavorato bene.

La difesa ad esempio, con un Biraschi stoico che ha giocato 75 minuti con un dito steccato e fratturato per uno scontro con un avversario o con il centrale Spolli, imbattibile sulle palle alte. E poi naturalmente capitan Criscito, tornato sulla linea dei difensori e giocando magistralmente.

Detto di Sandro che a centrocampo, assieme a Rômulo ed Hiljemark, ha giganteggiato, resta il bomber Piątek, giunto alla sua ottava rete in sei gare di campionato! Per il ragazzone polacco non ci sono più aggettivi, è inarrestabile e si trova benissimo cn il giovanissimo compagno di squadra (classe 1997) Kouamé. È disarmante la facilità con la quale scaraventa in porta la palla.

E soprattutto è un ragazzo modesto, che si “gasa” il giusto. «Certo, sono felice di essere in testa alla classifica cannonieri – dice a fine gara – ma sto già pensando alla gara con il Parma; una partita difficile ma noi siamo pronti a giocarcela con tutti…».

Ballardini gongola, e non potrebbe essere altrimenti: «Da buon gruppo – afferma il trainer – stiamo piano piano diventando squadra. Ora occorre continuare a far bene. Con i tre punti, se fai un filotto di vittorie sali e di molto in classifica. Ma intanto da domani penseremo al Parma…».

Piatek tifosi Genoa
We are Piatek! (foto di Genoa CFC Tanopress)

Felicissimo anche Preziosi. Qualcuno malignamente dice a bassa voce che Piątek potrebbe partire già a gennaio…

«Non diciamo castronerie. Anche solo pensarlo ribatte deciso il presidente genoano – sarebbe una follia. Sono ovviamente molto contento del nostro centravanti, sapevo che era forte; lo scorso anno in Polonia è andato a bersaglio 21 volte, di destro, sinistro e di testa: un vero ariete difficile da fermare per le difese avversarie. Ha realizzato 8 gol in queste sei prime gare di campionato ma non dimentichiamo le 4 reti segnate al Lecce in Coppa Italia in appena 36 minuti di gioco (poi era stato sostituito, ndr)».

– Presidente, un Genoa paragonabile a quello del 1991 allenato da Bagnoli che arrivò in semifinale in Coppa Uefa?

«Un calcio troppo diverso precisa Preziosida quello di quasi 30 anni fa. Oso dire, senza tema di smentita, che questo mio Genoa è sulla strada giusta…».

Insomma, aria serena in casa rossoblù, dove si gongola anche perché la Sampdoria è un punto sotto in classifica.

Ed anche questo, a Genova, è molto ma molto importante.

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi è nato a Genova nel 1955.

Giornalista iscritto all’Albo dal 1990, ha collaborato e collabora con le più importanti testate genovesi: Il Secolo XIX, Il Lavoro, La Repubblica, il Corriere Mercantile ed è stato tra i primissimi radiotelecronisti genovesi (Radio Liguria 1, Telecittà, Telegenova, Primo Canale). Negli anni 80 fondò, come editore, il giornale “Noi Genoani”, che veniva distribuito allo Stadio.

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