UN TACCO DI CLASSE: largo ai giovani, Simeone può essere il campione di domani

Vittorio Sirianni: “Facciamolo dunque giocare, non pensiamo sia necessario un qualcuno più esperto, finiamola di dire che i giovani si “bruciano”, che ci vuole esperienza”

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Il Grifo ha “impacchettato” il ciuccio con la sua corsa, la sua intelligenza tattica, il suo impegno. E quello strano e irritante tipo che si chiama Sarri ha intavolato una “telenovela” solo perché l’arbitro non gli ha regalato un rigore (due per lui, forse tre? O forse quattro?…). Incredibile. Sarri ha preso una ramanzina anche dal suo presidente e da tutta l’informazione sportiva. Brutta pagina la sua.

Mentre l’umile (si fa per dire) Jurić gli ha dato una bella lezione di stile, di comportamento e soprattutto lo ha “impacchettato”, appunto, tatticamente. Ha letti punti-forte del Napoli e li ha eliminati.

Il pareggio è giusto, ma se una squadra “poteva” vincere questa era il Genoa con le due più grosse occasioni capitate a Simeone.

Giovani. Una riflessione sulla politica dei giovani. Dunque succede che l’ottimo Pavoletti si fa già male e deve uscire. Ecco, allora, il giovane Simeone, pronto. Entra, corre, gioca, fa il suo dovere fino in fondo. Merita un bel voto. Ora, visto che Pavogol starà fuori almeno un mesetto, noi diciamo: si parla tanto di politica dei giovani, ecco un giovane che funziona e che potrebbe essere il grande campione di domani. Facciamolo dunque giocare, non pensiamo sia necessario un qualcuno più esperto, finiamola di dire che i giovani si “bruciano”, che ci vuole esperienza. Simeone può entrare anche perché il momento della squadra è favorevole e per lui si apre uno spazio sereno, in grado di farlo emergere se lo merita.

Jurić, coraggio: Simeone deve essere il sostituto fisso senza se e senza ma di Pavoletti. Nessuna remora, non pensiamo per carità ai vari Pandev o a qualche alchimia tattica. No, Simeone è giovane, ha talento, deve avere la fiducia del tecnico. Oltretutto la gara col Pescara è di quelle “accessibili” (attenzione, però, perché quell’Oddo non è male).

Dunque ci attendiamo domenica di vedere Simeone con il “nove” sulla schiena. Così si fa la politica dei giovani.

Domani. Arriva dunque il Pescara. È l’occasione per fare tre punti, pensate se fossero arrivati anche quelli con… la Fiorentina: avrebbero portato il Grifo in terza posizione.

Bisogna fare attenzione, perché, come si sa, ogni partita fa storia a sé, una domenica va bene, la successiva è il crollo. Il calcio è anche questo. Jurić conosce, però, questi meccanismi e pensiamo li sappia gestire bene, motivando continuamente i suoi.

Fra l’altro un merito del tecnico è proprio quello di avere “rivalorizzato” alcuni giocatori: Lazović, Nthcam, lo stesso Rigoni. Sono tutti dati significativi che fanno pensare a una squadra in netta costruzione, in netto miglioramento.

Preziosi, sorridente in tribuna, ha detto: “Sono orgoglioso di questi ragazzi”.

Appunto: l’augurio che oltre ad essere orgoglioso sia anche convinto di non vendere più nessuno e di far crescere la sua “famiglia” senza colpi di testa. La sua strategia di mercato di quest’anno è stata eccellente…Non roviniamola con strane voglie!!!

Vittorio Sirianni

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