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Giusto fermarsi per la morte di Morosini: ma cosa accadrà domani?

16.04.2012 09:44 di Redazione Pianetagenoa  articolo letto 1080 volte

Oggi ci troviamo a commentare una sciagura che ha colpito un ragazzo sfortunatissimo. Che questi giocasse a pallone, a nostro modo di vedere, e' un dettaglio.
Eviterei quindi facili entusiasmi sulla decisione presa da FIGC , Lega Calcio e giocatori. Fermarsi era doveroso, il problema e' semmai vedere cosa succederà' "domani".
Come sempre in passato il calcio dimenticherà in fretta, e lo show business continuerà con tutte le sue contraddizioni. Il mondo del pallone e' guidato da sempre i soliti vecchi (troppo vecchi) personaggi, gli stadi fanno schifo e accedervi è un miraggio. Molte società falliscono, le televisioni dominano, i tifosi sono vacche da spremere sino all'ultimo centesimo.
Voglio sottoporvi alcune semplice considerazioni. Ogni anno alcune squadre del nostro campionato partecipano a Coppe, incassano soldi da sponsor. La nazionale italiana ha un grande appeal mediatico. I calciatori guadagnano sostanziose "palanche". Di tutto questo nulla torna ai tifosi come contro servizio.
Perché l'Italia, le partecipanti alla champions e all'Europa Leauge, i giocatori, e tutte le società, non devolvono una parte importante delle proprie entrate a un fondo che permetta di ristrutturare i vecchi stadi o costruirne di nuovi, garantire accesso agli spalti in libertà e senza tessere o fidelity card liberticide, e incentivare i settori giovanili delle società di A, B e C? E magari coprire le spese mediche di tanti ragazzi che si affacciano al calcio con tante speranze e poche certezze?
E' possibile che nessuno ai posti di comando sia così lungimirante da pensare a una strategia e a una politica di settore che tuteli chi in primis finanzia "la baracca" sostenendo sacrifici economici ingiustificati per gli spettacoli offerti?
Il calcio si e' fermato per un ragazzo sfortunatissimo oltre ogni immaginazione. Ma dopo essersi autoincensato per la decisione, riprenderà a marciare come nulla fosse accaduto.  Sacrificando tutto sull'altare del business.

Chiudo con una vena volutanente polemica. Ma era molto difficile stoppare il campionato anche quando Gabriele Sandri venne freddato da un polizziotto in servizio? Era così problematico concedere un minuto in ricordo dei tifosi blucerchiati morti poche settimane fa?

Federico Santini

federico.santini@yahoo.it

@Riproduzione riservata


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