Genoa-Lazio sarà sfida tra due modi di intendere l’attacco

Genoa-Lazio sarà sfida tra due modi di intendere l’attacco

Il puntero Immobile, peraltro ex del match, affronterà il Grifone con Taarabt in posizione di falso nueve

Juric deve rivoltare la sua rosa come un calzino alla ricerca di gol (non se n’è ancora visto uno su azione) e, soprattutto, punti salvezza. Inzaghi dal canto suo non ha niente di cui preoccuparsi e conferma il suo puntero, Ciro Immobile, al centro dell’attacco. Se il napoletano ha tolto le castagne dal fuoco in Europa League, contro il Vitesse, in cui doveva inizialmente esser preservato salvo poi entrar in campo per ribaltare la contesa, il Grifone deve fare a meno del suo attaccante principe (l’infortunato Lapadula). Come fare, allora, ad invertire una rotta che per il momento è assai negativa? Tentando nuove soluzioni, scrive La Gazzetta dello Sport.

Perché non cambiare modo di intendere l’attacco? Il Barcellona pensò di inserire Leo Messi e i risultati furono quelli che sappiamo, il Grifone penserebbe di cominciare la gara odierna con Taarabt e, con le dovute proporzioni, l’esito finale potrebbe assomigliarsi un poco. Immobile ha messo a segno 7/12 delle reti complessive realizzate dalla sua Lazio, Taarabt si è invece prestato da trequartista mostrando prestazioni positive e in crescita. E’ un fantasista, il marocchino, che sviluppa le trame sulla trequarti e manda in porta i compagni. Da posizione centrale, falso nueve per l’appunto, potrebbe incidere maggiormente: le sue finte sono spesso letali, le sue conclusioni pericolose e Juric da giorni lavora all’eventualità. Non c’è Lapadula, ha ricordato il tecnico, ma ci sono Galabinov e Pellegri: quella di un tridente atipico potrebbe esser una buona soluzione in ogni caso, pure a gara in corso.

Infine, segnala la rosea, Immobile contro il Genoa è come un toro che vede rosso: dato che la sua parentesi di carriera al Grifone non è stata positiva, da ex non si è mai risparmiato.

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