Gazzetta dello Sport, la firma di Medeiros sulla salvezza

Gazzetta dello Sport, la firma di Medeiros sulla salvezza

Arrivato a gennaio su consiglio di Veloso, l’ex Sporting può esser la rivelazione di fine stagione

di Matteo Albanese

Partiva da destra, ma amava spostarsi tra le linee. In sequenza rigorosamente cronologica, Iuri Medeiros ha fatto saltare il banco. Funambolo, indisturbato, decisivo. La partita del talento forgiato dallo Sporting Lisbona è stata particolarmente elogiata da La Gazzetta dello Sport per la sua straordinaria efficacia: Medeiros conclude tre volte verso la porta di Cordaz, innesca la rete decisiva col suo cross destinato a Bessa e progetta l’azione che porterebbe Hiljemark a servire l’italo-brasiliano per la doppietta, poi fallita dall’ex Hellas Verona. Come se non bastasse, causa il mal di testa ad Ajeti costringendo Zenga a rivedere i suoi piani inserendo Barberis e dirottando Mandragora al centro: cambiano uomini ma non la sostanza, perché Medeiros ha continuato imperterrito con le sue scorribande.

E se il Genoa per la prima volta nella sua storia vince contro un avversario con lo stesso punteggio (tre vittorie per 1-0 sul Crotone, ricordava Stefano Massa), gran merito va a lui. Portoghese come Veloso, che lo consigliò al Genoa, allo stesso modo del mediano è arrivato a Genova dallo Sporting Lisbona. Ha cambiato la partita, decidendo un match point salvezza non da poco. Possiede tecnica ma pure rapidità, sa concludere e predilige talvolta la ricerca dell’assist. Deve ancora migliorare nella gestione di alcune situazioni importanti, segnala la rosea, ma Iuri Medeiros potrebbe davvero essere la rivelazione di questo finale di stagione.

 

Recupera Password

accettazione privacy