Gazzetta dello Sport: Grifo a digiuno, Montella vince di misura

Gazzetta dello Sport: Grifo a digiuno, Montella vince di misura

Milan batte Genoa 7-1 per numero di occasioni potenziali da rete

In quanto a numero di potenziali occasioni da rete, Milan batte Genoa 7-1, con l’unica chance rossoblù avvenuta nei primi minuti, quasi come un aperitivo a cui non segue la cena perchè il Grifo non tirerà più verso Donnarumma. E’ con questa metafora che La Gazzetta dello Sport celebra il successo di ieri sera ottenuto dagli uomini di Montella: una vittoria di misura (1-0, decisivo il centrocampista cileno Mati Fernandez), ma netta sul piano tecnico. La catena di destra Deufoleu-Fernandez è stata la proverbiale spina nel fianco per la difesa genoana, con Laxalt che non nasce terzino e dunque in fase difensiva ha faticato e non poco. Poi, però, il Milan offende ma senza dare il colpo di grazia: Mandorlini prova ad approfittarne, anche eventualmente passando alla difesa a 3, ma la sua squadra sbaglia anche passaggi semplici. Tanto che ad un certo punto si vede un Grifo rintanato dietro a mo’ di 4-5-1, lasciando il povero Simeone in balia della fisicità di Zapata e Paletta: non certo un problema per Montella, che già dopo 2′ era stato costretto a sostituire Bertolacci con Locatelli a causa di un problema fisico dell’ex Genoa. Tirando le fila, quello che avrebbe dovuto esser un Grifo coraggioso (4-3-3) si è ben presto affievolito.

E se Mandorlini in conferenza stampa ha ammesso di aver visto un Genoa sempre in partita, ma senza cattiveria sottoporta, la sensazione dominante è quella di un ambiente psicologicamente distrutto. Mancano le motivazioni, la garra charrua, tanto che nemmeno il “derby” del tecnico genoano (dichiarato interista) è riuscito a smuover qualcosa. Giura che non vi sia un problema di testa e ammette che la classifica non desti preoccupazioni. Ma di certo quello che il tifo chiede è ben altro.

Matteo Albanese

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