Lino Marmorato – Genoa-Napoli 0 a 0: Belandi che Grifo! Grazie Ragazzi!

L’opinione sul Genoa del giornalista di Radio Nostalgia

Genoa-Napoli 0 a 0. Partita da Grifoni. Ottima serata di music metal alla Juric suonata da tutta la band contro i tenori di Sarri. Perin fa ottime parate, Reina è strepitoso due volte su Gio Simeone. Sarri imbattuto da 5 giornate vuole due rigori parla di statistiche senza averle viste e sbaglia. Vincere nel Tempio sarà difficile per tutti.

Notiziario: serata autunnale fresca dai 25° del pomeriggio ai 17° quando inizia la gara con vento di tramontana. In Tribuna Milito in precedenza acclamato dal Tempio, Preziosi, la componente femminile, Zarbano, Marco Rossi, Veloso triste di vedere la gara dalla Tribuna. Abbonati 18.041 spettatori paganti 5.864 di cui 800 napoletani nella gabbia in tribuna superiore ma tanti altri in tutti gli altri settori. Striscioni, nei distinti lezioni di sesso: “come c…o si fa Corbascino papà. Benvenuto Edo, FgZ. Nella Nord: Tony siamo con te. Bentornato Sebastian. Ciao Rolli. Principe la Nord ti saluta”.

Un grande Genoa non ha messo sotto ma ha fatto penare la capolista come non mai in queste prime 5 giornate di campionato. Juric invece ha fatto angosciare tatticamente Sarri che non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa. Il Pirata ha oscurato il centrocampo azzurro e bloccato le corsie laterali.

Napoli vedi Genoa e poi muori, no! Si consoli il Ciuccio  passeranno tutte dal Ferraris e le partite in cinemascope dei ragazzi di Juric continueranno, il lavoro paga. Juric anche se non sarà per il Presidente Cineasta dopo queste 5 prime gare è da Leone d’oro alla Mostra del calcio.

Il vecchio Balordo non ha spadroneggiato ma non ha mai neanche rinunciato alle sue prerogative tecnico tattiche ribattendo colpo su colpo al Ciuccio, lotta e porta in porto un risultato che non fa una grinza.

Ottimo Juric, quando sceglie l’unico criterio utile nella preferenza dell’assetto tattico: la superiorità in qualsiasi parte del campo specialmente oltre la metà campo prendendosi dei rischi. Quello di lasciare Koulibaly fisico da corazziere e piedi da ferro da stiro libero di impostare da dietro una perla del croato.

Bella l’identità tattica del Grifone che non ha soggezione di nessuno. Centrocampo napoletano offuscato con le marcature a uomo del General su Hamsik, Rigoni su Jorginho, Ntcham su Allan, corsie laterali mai lasciate ai partenopei con sacrificio non solo degli esterni.

La chiave della gara: grifone compatto tra i reparti in grado di recuperare palloni, aver tenuto sempre la squadra alta anche nelle difficoltà. Pressing a tutto campo che non ha mai permesso di verticalizzare a difensori e centrocampisti e trovare la profondità agli   attaccanti azzurri.

Giovanni Simeone è stato ipnotizzato dalla maglia Anas di Reina e dal suo fisico monumentale ma ha dimostrato di essere a posto dal punto di vista dei fondamentali: fare replay e fermo immagini di quello stop a centro area prima di tirare. Difficile sapere se sarà lui il sostituto di Pavoletti, che oggi farà accertamenti e speriamo che sia un infortunio muscolare di poco conto.

Dalla serata da Grifoni anti Napoli bisogna estrapolare un Lazovic tornato ai tempi della Stella Rossa e la scoperta di altri due giocatori universali nel centrocampo rossoblu, Rigoni e Ntcham. Due riserve dello scorso anno più Rigoni che giocando al posto giusto con la fiducia giusta rendono bene e possono fare ancora di più.

Brava la difesa rosso blu con Capitan Burdisso come la Virna Lisi della pubblicità del dentifricio: “con quella bocca può dire ciò  quello che vuole “, leggere intervista sul blog di ieri sera. Difesa che ha ribattuto colpo su colpo alla forza di “Armadius”  Milik e la velocità degli esterni. Izzo da nazionale.

Sui rigori reclamati dal Napoli leggere le due versioni dei moviolisti nazionali Pinna e Ceniti su Gazzetta e Corriere dello Sport…Partita difficile per Damato, nervosa cattiva calcisticamente da gestire con poche parole.

Il Genoa per qualcuno manca di qualità? Si se si paragona al Barcellona, Bayern e compagnia. Se nelle prossime gare confermerà quello visto in queste prime 5 giornate di campionato, pochi i dubbi per chi lo segue da vicino, sarà la squadra più verticale, divertente e meno controllabile del campionato.

“Grazie Ragazzi” l’urlo della Nord a fine gara!

Lino Marmorato

TRATTO DA BUON CALCIO A TUTTI

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